Terremoto in Emilia, nuova forte scossa: almeno 15 morti (VIDEO)

Foto LaPresse 29/05/2012 Mirandola Estero Terremoto a Mirandola

Nuova fortissima scossa di terremoto di magnitudo 5.8 stamani alle 9 in Emilia Romagna, con epicentro in provincia di Modena. Sono state accertate quindici vittime, ma il bilancio e’ ancora provvisorio. Sono ormai più di 20 le vittime accertate nei due eventi sismici che tra il 20 maggio e oggi hanno sconvolto l’Emilia. Nella scossa delle 4.04 di domenica erano morte infatti sette persone, settemila gli sfollati.

I comuni prossimi all’epicentro sono Medolla, Mirandola e Cavezzo. All’origine della nuova scossa potrebbe essere la rottura di una nuova faglia.

Intanto non si ferma la terra in Emilia Romagna: dopo la scossa di questa mattina, un’altra di magnitudo 5,3 ha colpito il territorio e i suoi abitanti intorno all’ora di pranzo. 

Morto anche il parroco di Rovereto di Novi, anche se non è chiaro se sia rimasto vittima di un crollo o di un malore. A dirlo il comandante provinciale dei carabinieri, Salvatore Iannizzotto. La Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia ha reso noto che la forte scossa è stata avvertita in tutto il Nord Italia, in alcune regioni centrali e persino in Austria. Ad Aosta alcuni piani del palazzo regionale sono stati evacuati a scopo precauzionale e nella zona di Pordenone studenti e professori hanno abbandonato le lezioni e sono scesi in strada spaventati.

Scuole sono state evacuate, seppure momentaneamente e per precauzione, anche in altre zone del Paese.

Nuovi crolli si sono registrati a Mirandola (coinvolti il duomo e la chiesa di San Francesco), Finale Emilia e San Felice sul Panaro.

Moltissime le persone corse fuori da case e uffici e scese per le vie del centro storico di Bologna, subito dopo che è stata avvertita la scossa. Diverse anche le scuole e i dipartimenti universitari dove le lezioni erano da poco iniziate e dove precauzionalmente studenti e insegnanti sono stati fatti evacuare. Studenti usciti dalle scuole anche in provincia di Reggio Emilia. Gente in strada a Parma, e paura: il sisma è stato avvertito in tutta la città, anche nell’albergo dove alloggia la nazionale azzurra che questa sera ha in calendario al Tardini l’amichevole con il Lussemburgo. La forte scossa di terremoto che ha interessato il Nord Italia sta avendo ripercussioni sulla circolazione dei treni. Si viaggia – hanno spiegato le Fs – con riduzione di velocità a 100 km/h sulle linee AV Bologna – Milano e Bologna – Firenze e sulle linee Bologna – Prato e Bologna – Rimini. Per consentire le verifiche sulla stabilità delle infrastrutture la circolazione è sospesa sulle linee Bologna – Verona, Bologna – Padova, Bologna – Piacenza e Verona – Modena.

Intanto, e’ in corso a Roma, nella sede della Protezione Civile, il Comitato operativo convocato dal capo del Dipartimento Franco Gabrielli. Dopo aver fatto il punto della situazione con tutti i soggetti interessati e aver disposto i primi interventi necessari per fronteggiare l’emergenza, è probabile che Gabrielli si rechi nelle zone colpite dal sisma.

IN CAMPO TOSCANA NUOVI RIFUGIATI, ANCHE FERITI Dopo il nuovo sisma di stamani, molte persone hanno trovato rifugio anche nel campo della protezione civile allestito dalla Toscana a una decina di chilometri da San Possidonio (Modena). Il terremoto – informa una nota della Regione Toscana – ha provocato molti crolli, tra i quali anche il campanile della locale chiesa, e molte persone hanno cercato rifugio proprio al campo allestito dalla Colonna mobile della Regione. Due di esse, dopo le prime cure al presidio infermieristico, sono state ricoverate all’ospedale locale. Altre decine di persone sono in questo momento accolte nelle due grandi tende sociali allestite all’interno del campo dove, nelle prossime ore, riceveranno anche un pasto caldo. Il sisma ha provocato un fortissimo panico anche tra i circa 200 ospiti che gia’ avevano trovato ristoro nelle tende pneumatiche toscane.
 
MONTI, CORDOGLIO PER VITTIME ‘Una nuova scossa ha colpito l’Emilia Romagna, ha provocato nuove vittime, feriti e danni. Esprimo il cordoglio del Governo ai familiari delle vittime e un augurio di pronta guarigione per le vittime’. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti. La nuova scossa in Emilia Romagna "non coglie le istituzioni impreparate" e "lo Stato fara’ tutto quello che e’ possibile e lo fara’ in tempi brevi", ha detto il premier a palazzo Chigi insieme al governatore dell’Emilia Romagna, Vasco Errani.

NAPOLITANO, SUPEREREMO QUESTO MOMENTO ‘Sono convinto che supereremo presto questo momento’. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al suo arrivo a Udine a proposito del nuovo sisma che ha colpito l’Emilia. "Un pensiero di solidarietà va a tutti coloro che sono stati coinvolti e colpiti nei loro affetti e nelle loro possibilità di lavoro".
 
IL CORDOGLIO DI FINI: SOLIDARIETÀ A FAMIGLIE VITTIME "Sono certo di interpretare il pensiero di tutti voi invitandovi a onorare la memoria dei lavoratori deceduti nel terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna e di indirizzare alle famiglie di questi sfortunati connazionali e di quelle gia’ colpite dal terremoto un sentimento di sincera solidarieta’". Lo dice il presidente della Camera Gianfranco Fini, aprendo la presentazione del rapporto annuale dell’Inps, a Montecitorio, chiedendo un minuto di silenzio per commemorare le vittime della nuova scossa di terremoto che ha colpito il nord Italia. 

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