Terremoto in Emilia, danni case: arrivano 600 euro a famiglia

Arrivano i primi contributi per i danni del terremoto di domenica scorsa in Emilia Romagna: alle famiglie la cui casa e’ stata distrutta o sgomberata saranno assegnati fino ad un massimo di 600 euro al mese un ‘per l’autonoma sistemazione’ e, comunque, nel limite di 100 euro per ogni componente del nucleo familiare. Lo prevede un’ordinanza siglata dal capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, pubblicata oggi in Gazzetta Ufficiale.

Il provvedimento stanzia dieci milioni di euro per i primi interventi urgenti nelle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova. Lo stato di emergenza dichiarato dal Governo durera’ due mesi e si concludera’ il prossimo 21 luglio. Alla scadenza del termine saranno le Regioni Emilia Romagna e Lombardia a provvedere, ‘ciascuna per la propria competenza, in via ordinaria, a coordinare gli interventi conseguenti all’evento finalizzati al superamento della situazione emergenziale in atto’. E’ il decreto legge di riforma della Protezione civile a fissare in 60 giorni la durata degli stati di emergenza. Sara’ possibile poi una proroga per ulteriori 40 giorni. Ma il sottosegretario Antonio Catricala’, due giorni fa in Parlamento, ha spiegato che il tetto dei 100 giorni non e’ tassativo, puo’ essere superato in caso di gravi esigenze: sara’ il Governo a valutare e decidere.

E’ il Dipartimento della Protezione civile a coordinare gli interventi per fronteggiare l’emergenza ed i direttori dell’Agenzia regionale di protezione civile dell’Emilia Romagna e della Lombardia sono nominati responsabili dell’attuazione degli interventi di assistenza alla popolazione. Beneficeranno di interventi urgenti, stabilisce l’ordinanza, solo quegli edifici danneggiati che, se non vengono messi in sicurezza, possono ‘compromettere la pubblica incolumita’ o le operazioni di soccorso e di assistenza alla popolazione’. Le abitazioni private e gli immobili pubblici che non rientrano in questa categoria, dunque, non godranno allo stato di interventi pubblici’.

Quanto al contributo alle famiglie, sara’ al massimo di 200 euro al mese se il nucleo e’ composto da una sola persona.

Inoltre, se in famiglia sono presenti ‘persone di eta’ superiore a 65 anni, portatori di handicap, ovvero disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%, e’ concesso un contributo aggiuntivo di 200 mensili per ognuno dei soggetti sopra indicati’. Il contributo resta valido fino alla verifica di agibilita’ dell’abitazione e, in ogni caso, non puo’ sommarsi ad altre forme di assistenza. Dunque non viene concesso a chi e’ ospitato nei campi o negli alberghi. ‘I benefici economici di cui al presente articolo – e’ scritto infatti nell’ordinanza – sono concessi in alternativa ad ogni altra forma di sistemazione alloggiativa’.

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