Terremoto centro Italia, “dopo un anno le macerie sono ancora tutte lì”

Giovanni Toti: “Casette arrivano col contagocce”. Errani, “si stanno portando via tutte le macerie in aree pubbliche". Magari fosse vero

Poco meno di un anno diverse scosse di terremoto hanno devastato intere zone dell’Italia centrale. Dopo quasi 12 mesi di distanza, come stanno le cose? “Le macerie sono ancora lì”, scrive su Facebook Giovanni Toti, presidente della regione Liguria e consigliere politico di Silvio Berlusconi.

Non solo: “Le casette per gli sfollati sono state consegnate col contagocce e ora tornano pure le tasse per chi ha perso la casa e il lavoro. Di fronte ad una simile inefficienza, come fa un cittadino ad avere fiducia nelle istituzioni e nella politica?”, si chiede Toti, che in conclusione aggiunge: “Qualcuno pagherà il conto di questo disastro e di queste sofferenze? Bisogna cambiare… e in fretta”.

Intanto a Preci in arrivo le casette. Cominciate anche le prime demolizioni degli edifici irrimediabilmente lesionati dal sisma. Il sindaco Pietro Bellini alla agenzia Ansa spiega: “Tra fine agosto e i primi di settembre consegneremo le prime cinque casette nella frazione di Castelvecchio, mentre a Corone, Piedivalle e a Preci capoluogo contiamo di poterle consegnare a fine settembre: i lavori di urbanizzazione sono stati realizzati e adesso devono essere solo montate”.

Vasco Errani, commissario straordinario alla ricostruzione, rispondendo alle proteste dei sindaci del centro Italia: “Si stanno portando via tutte le macerie in aree pubbliche”. Magari fosse vero.

Amatrice, 24 agosto 2016
(AP Photo/Alessandra Tarantino)