Terremoto, campagna di solidarietà degli italiani in Australia – di Emanuele Esposito

A dare il via a questa campagna di solidarietà a favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto è stato il senatore Francesco Giacobbe, Pd, che sin dalle prime ore della tragedia se n’è fatto promotore coinvolgendo la comunità italiana di Sydney e di tutta la regione del Nsw. Iniziativa analoga è stata presa a Melbourne in collaborazione con Marco Fedi. Si prevede una precisa regia secondo la quale verrà organizzato un vero e proprio centro di raccolta fondi, concentrando il lavoro da svolgere in un unico gruppo coeso, non solo per non disperdere le risorse, ma anche per portare avanti un progetto che possa risultare di ispirazione comune, come avvenne per l’Abruzzo quando la comunità italiana si unì per ricostruire il teatro de L’Aquila.

Trovo questa iniziativa lodevole sia dal punto di vista umano che come dimostrazione di unità nazionale a qualsiasi latitudine; e credo che questi momenti di partecipazione testimonino senza ombra di dubbio il legame affettivo di tutti gli italiani del mondo con le loro terre di origine.

Il comitato organizzatore sin da oggi si sente impegnato a lavorare per questa grande campagna unitaria a favore delle vittime del terremoto. Quando l’Italia chiama, noi italiani all’estero siamo pronti a rispondere all’appello; e sento di dovere invitare i membri del comitato, tutte persone rispettabili e che fanno parte attiva della vita comunitaria italiana e australiana, a mettere da parte la politica e agire nel segno di una solidarietà libera da possibili sovrapposizioni e mescolanze sgradevoli.

L’iniziativa avrà l’appoggio dei media locali, come la Fiamma e il Globo, Rete Italia e SBS; anche il nostro ItaliaChiamaItalia assicura il proprio sostegno. Nel comitato, oltre ai 21 membri già nominati, ci saranno tecnici, un rappresentante della Camera di Commercio, Coasit e Comites. Intanto la FIC, Federazione Cuochi Italiani, ha deciso di devolvere, per ogni piatto di amatriciana venduto, cinque dollari a favore delle popolazioni di Amatrice; altre associazioni come la Filef e la Cira, hanno già raccolto fondi tra i loro soci.

Mi impegnerò personalmente perché  gli sforzi della comunità italiana non siano mirati a un solo paese, anche se è comprensibile che si pensi di più ad Amatrice, nota in tutto il mondo per la sua tradizione gastronomica, anche perché è stato il comune più colpito dal sisma; e sono comunque certo che ogni iniziativa porterà buoni frutti se lavoriamo in armonia e collaborazione. Da parte mia personale e di ItaliaChiamaItalia posso assicurare che continueremo a dare ampio spazio ad ogni azione di solidarietà che allievi le sofferenze di questi nostri connazionali così duramente colpiti. 

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