Telefonini e roaming, abolirlo! C’è già la moneta unica, ora la rete unica

E’ in vigore da ieri 1 luglio un nuovo livello tariffario per il traffico telefonico in roaming. Si tratta di tariffe piu’ basse che rendono piu’ accessibile il servizio. Una situazione che ci stimola ad invitare gli utenti a vigilare sulla loro applicazione: occhio alle prime bollette, verificate che questi livelli siano applicati, perche’ non sarebbe la prima volta che i vari gestori dimostrano una particolare lentezza nell’applicazione di nuove tariffe, soprattutto quando queste ultime sono a loro sfavorevoli.

Ma un’altra considerazione e’ opportuna. In Euro-zona stiamo tutti facendo “il diavolo a quattro” per mantenere la moneta euro e i suoi vantaggi, un impegno che da’ valore alla forza monetaria di una unicità. Perche’ non ci dovrebbe essere altrettanto valore per la unicità delle comunicazioni, forse che queste ultime non hanno un valore alto cosi’ come la moneta? E quindi, perche’, per esempio, a Ventimiglia una telefonata mi costa tot e se sono a Nizza, a pochi chilometri, devo pagare di piu’? Oppure le navi che dalla Toscana vanno in Sardegna e che – spesso – intercettano le portanti tlc della Corsica e fanno diventare molto piu’ alti i costi?

Cioe’, perche’ non abolire il roaming ed avere un sistema unico europeo di tlc?

Troppo complicato? Non crediamo o, almeno, non piu’ difficile di quanto si sta facendo per mantenere l’Euro come moneta unica. O forse le comunicazioni sono meno importanti della moneta?

Vincenzo Donvito, presidente Aduc*

*Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

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