Tasse, Santori: preoccupa il rapporto dalle Case del Cittadino di Roma

"Gli ottanta euro in busta paga serviranno a poco quando i cittadini romani nel mese di luglio si accorgeranno del clamoroso aumento dell’imposizione fiscale che li colpirà. Non ci vuole una veggente per prevedere che proprio a luglio si metterà fine alla luna di miele degli italiani con il premier Renzi”, così dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e responsabile di DifendiAMO L’ITALIA, nel commentare le relazioni provenienti dalle Case del Cittadino di Roma.

“Anzitutto l’aumento esponenziale della Tasi, di cui non si conosce ancora l’entità ma difficilmente smentibile. Poi la Iuc. Per i pensionati con perequazione arriva un Cud identico a quello dell’anno scorso. Ci sarà una doppia imposizione sui fabbricati, infatti il reddito degli immobili ad uso abitativo, non locati o dati in uso gratuito a un familiare e situati nello stesso comune della prima casa, concorrerà alla formazione della base imponibile dell’Irpef e delle addizionali nella misura del 50% della rendita catastale. Si tratta di fabbricati dove si paga già l’Imu. Per i fabbricati concessi in locazione (senza cedolare secca) è ridotta dal 15% al 5% la deduzione forfettaria del canone di locazione. Quindi se percepisco euro 10.000 annui per una locazione, lo scorso anno si pagavano tasse su 8500 euro, quest’anno su 9.500 euro. Per i premi di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni, l’importo complessivo massimo sul quale calcolare la detrazione del 19% è stata dimezzato ed è pari a euro 630. Quindi si potranno anche pagare, ad esempio, 3.000 euro all’anno di premi per assicurazione ma la detrazione sarà solo di 119,70 euro. A Roma inoltre la povera gente con casa di proprietà (disoccupati, precari, pensionati) non potrà compensare in dichiarazione dei redditi i vari tributi (Imu, Tasi, Iuc) perché Roma Capitale non ha ancora deliberato le aliquote. Così chi avrà maturato il credito d’imposta sarà costretto comunque a pagare la Tasi senza poter compensare i crediti d’imposta maturati. Tutto ciò si aggiunge al fatto che le addizionali Irpef del Lazio e di Roma Capitale risultano le più elevate d’Italia. Di servizi neanche a parlarne. Per quest’anno, con Renzi e con il PD che governa tutto, gli italiani vedranno oltre alla presa in giro degli 80 euro soprattutto aumento delle tasse, più burocrazia, maggiore incertezza al momento della dichiarazione e l’impossibilità di compensare i propri crediti d imposta. Di fatto in piena crisi economica si affamano ancora di più le famiglie romane”, conclude Santori.

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