Tassazione 20% bonifici dall’estero, MAIE presenta interrogazione

Il Presidente del MAIE, On. Ricardo Merlo, ha annunciato che presenterà un’interrogazione al Ministro dell’Economia e delle Finanze per chiedere che venga abolito l’articolo 4, comma 2, Dl n. 167/90 (modificato dalla legge 97/2013) che assoggetta a ritenuta d’acconto del 20% qualsiasi bonifico estero in entrata, percepito da una persona fisica.

Com’è noto, dal 1 febbraio, è entrato in vigore il provvedimento che impone una cospicua trattenuta su ogni bonifico dall’estero a persone fisiche, basata sulla presunzione che le somme siano percepite come redditi per beni detenuti all’estero. Quindi spetta al percipiente il bonifico dimostrare che le somme ricevute siano esenti da questa tassa.

“Questa norma non solo è negativa per lo sviluppo dell’economia nazionale, incoraggia il mercato nero e penalizza gravemente gli italiani all’estero che, in larga parte, inviano alla famiglia in Italia i loro risparmi, frutto del loro lavoro e già tassati nel Paese di residenza”, ha dichiarato il Presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero, on. Merlo. “Il MAIE intende chiedere al Governo di eliminare questa norma che, anche secondo la Commissione europea, potrebbe incidere sul principio della libertà di movimento delle persone”.