Tangenti, Salvini: Lupi, Alfano e Renzi hanno il sedere attaccato alla poltrona

Matteo Salvini, leader della Lega Nord, intervenuto a Radio Padania, ha parlato tra le altre cose di elezioni regionali in Veneto:  di fronte al "buon governo" di Zaia, ha detto, "capisco il nervosismo della sinistra che ha scelto una signorina piacente, a tratti simpatica. Ma per governare una regione e fare funzionare gli ospedali non occorre solo un bel taglio di capelli". Il riferimento è ovviamente alla candidata del Pd a governatrice del Veneto, Alessandra Moretti. "Se il Pd pensa di fare due mesi di campagna elettorale solo di insulti a Zaia, vuol dire che non hanno argomenti, finora non un’idea", ha aggiunto il Matteo padano.

Parlando poi dell’inchiesta “Sistema”, lo scandalo smascherato dai pm toscani: la vicenda giudiziaria in cui appare il nome di Maurizio Lupi dimostra "la doppia morale della sinistra, figurarsi fosse stato uno della Lega a essere beccato con un Rolex". Secondo Salvini "Lupi, Alfano e Renzi hanno la colla sotto il sedere".

Sull’attentato nel cuore di Tunisi: "I fatti di Tunisi sono figli anche dell’eccesso di buonismi e ripetuti cedimenti che la sinistra e certi governi occidentali" stanno facendo, ovvero: "Quello che per qualche cretino di sinistra e’ inteso come dialogo, come buonismo, dall’altra parte e’ preso come cedimento o resa. Ci siamo rotti le palle di questa invasione autorizzata".

BERLUSCONI? NO A UN ACCORDICCHIO “Berlusconi? Non penso sia il vecchio. Pero’ quello che voglio io e’ un progetto a lungo termine. La costruzione di un vero centrodestra. Non un accordicchio a tutti i costi". Così Salvini in un’intervista al Corriere della Sera. "Voglio che gli italiani vadano a votare qualcosa di chiaro e definito almeno quanto quello di Renzi – spiega Salvini -. Si possono avere idee diverse su tanti punti, e dunque sottoporle agli italiani. Saranno loro, poi, a scegliere. Un programma e insieme il leader che ci ha messo la faccia. Quel che io non voglio, per dire, e’ un’alleanza con diciotto posizioni diverse sull’euro: quindi si fanno le primarie, che servono anche a recuperare l’interesse e la passione degli italiani. Spero davvero che Berlusconi accetti. In ogni caso, il punto non e’ fare un accordino un tanto al pezzo. Mezzo accordo per la Campania, un accordicchio per la Toscana, e un altro ancora per mezzo assessore in provincia di Varese. Io credo che si debba dare agli italiani il progetto di un centrodestra a lungo termine. Altrimenti, non crederanno piu’ a nessuno di noi, e per molto tempo. Poi, certo, non e’ che dobbiamo fare le primarie stamattina. Basta capire dove stiamo andando".

"Sia chiaro che noi non siamo qui a ingoiare qualunque cosa in nome del domani mattina – spiega il leader leghista -. Noi vogliamo vincere non soltanto in Veneto, ma giocarcela anche in Liguria e in Toscana. Se Forza Italia lo capisce, vinciamo anche li’. E se vinciamo in una regione rossa, Renzi va a casa. Se invece si insiste a giocare a questo Monopoli… davvero, a noi non interessa, "noi ti cediamo Via Accademia in cambio di Vicolo stretto e Vicolo Corto"…".

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