Tacconi passa al Pd, ora sono 36 i parlamentari ex M5S (VIDEO)

Usciti dal M5S, passati per il Misto e poi approdati ad un altro gruppo parlamentare. Sono ormai sempre piu’ gli ex 5 Stelle che cambiano ‘casacca’ provocando una vera e propria indignazione da parte degli attivisti del Movimento. Oggi e’ la volta di Alessio Tacconi, unico ‘grillino’ eletto in una circoscrizione estera, ingegnere veronese ma residente in Svizzera. Ha deciso di passare con il gruppo del Pd, seguendo le orme dell’ex collega Tommaso Curro’. Il M5S, ha detto in conferenza annunciando la sua decisione, "si e’ rilevato una gigantesca farsa, le promesse fatte in campagne elettorale erano parole al vento, slogan su cui lucrare sulle difficolta’ dei cittadini per puro calcolo elettorale. I miei colleghi sono capaci di soffiare sul fuoco del conflitto sociale ma non di prendersi responsabilita’".

Di Tacconi si era sentito subito parlare, dopo l’ingresso dei 5 stelle in Parlamento, non appena aperta la questione della restituzione dei rimborsi non spesi. Per vivere ad Adliswil nel Canton Zurigo, dove era rimasta la sua famiglia, 5 mila euro lordi non potevano bastare si era lamentato. E cosi’ gia’ quando decise di passare al Misto, nel febbraio del 2014, le polemiche non si sprecarono. Attacchi e offese che non sono, ovviamente, mancati anche oggi. Sul blog di Beppe Grillo che riporta la notizia nella rubrica di notizie Tze Tze volano insulti e sberleffi. "Pezzo di mmmm..", "traditore" sono gli epiteti piu’ ricorrenti.

Anche se il passaggio di oggi non si puo’ calcolare come una nuova defezione, sono ormai 36 i parlamentari eletti con il Movimento ma che hanno lasciato il loro gruppo. Nel 2013 Beppe Grillo era infatti riuscito a portare in Parlamento 163 ‘cittadini’, ora il pallottoliere ne conta 127. Hanno lasciato 18 deputati e 18 senatori, riducendo il gruppo di palazzo Madama a 36 senatori e quello di Montecitorio a 91 deputati.

Alla Camera due deputati (Curro’ e Tacconi) sono passati al gruppo dei democratici; due a Scelta Civica, Elisa Pinna e Ivan Catalano; 10 hanno fondato Alternativa Libera al Misto (Artini, Baldassarre, Barbanti, Bechis, Mucci, Prodani, Rizzetto, Rostellato, Segoni, Turco); 3 sono rimasti senza componente al Misto (Furnari, Iannuzzi, Labriola) e uno (Adriano Zaccagnini) ha aderito a Sel. Al Senato fatta eccezione per Lorenzo Battista, passato con Autonomie, sono tutti transitati al Misto, alcuni costituendo una componente, come Italia Lavori in Corso, Movimento X o addirittura ricostituendo una componente dei Verdi, come ha fatto Bartolomeo Pepe.

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