Tacconi, il deputato Pd ex M5S che vota Sì al referendum

“Le riforme costituzionali approvate dal Parlamento che saranno sottoposte a referendum popolare confermativo il prossimo autunno sono ‘un bene per tutti’. E’ questo il titolo che descrive efficacemente quello che si può senz’altro definire l’evento politico del mese nella Confederazione Elvetica”. Comincia così la dichiarazione del deputato del Partito Democratico eletto nella Circoscrizione Estero e residente in Svizzera, On. Alessio Tacconi, che fin dall’annuncio del referendum costituzionale è stato convinto sostenitore delle ragioni del SI’ e promotore di Comitati in diverse città europee.

Ricordiamo che Tacconi è stato eletto con il Movimento 5 Stelle, per poi passare al Pd.
 
“Si tratta – aggiunge Tacconi – di incontri pubblici organizzati dal Comitato per il Sì in Svizzera, coordinato da Dino Nardi. L’intera collettività italiana residente in Svizzera è invitata a partecipare, perché il prossimo appuntamento elettorale sia pienamente consapevole, espressione compiuta di democrazia”.

“Gli incontri che si terranno durante il fine settimana a Zurigo, Berna e Basilea vedranno come gradito ospite l’On. Gianni Pittella, capogruppo del Partito dei Socialisti e dei Democratici al Parlamento Europeo che, insieme al sottoscritto e al collega Gianni Farina, dialogherà con i presenti per spiegare le ragioni per il Sì”. “Sarà un Sì convinto e motivato: dopo 40 anni di discussioni, di dibattiti, di commissioni bicamerali inconcludenti, oggi finalmente si può cambiare e si può cambiare in meglio – dichiara Tacconi – modificando articoli della seconda parte della Costituzione, ma senza stravolgerla, perché rimarrebbe intatto l’impianto originario, sarebbero salvaguardati i valori fondanti e i principi ispiratori dei padri costituenti”.

“A nessuno sfugge – conclude il deputato – l’attenzione con cui i nostri partner europei e le istituzioni politiche e finanziarie mondiali guardano al processo di riforme in cantiere nel nostro Paese. E’ chiara l’importanza che essi annettono al successo di tali riforme, se anche il Presidente Obama, nel corso del vertice del G20 in Cina, ha voluto far sentire la sua voce di apprezzamento additando le riforme in cantiere come “esempio da seguire”: siamo tutti convinti, infatti, che dalle riforme che l’attuale Governo Renzi e l’attuale maggioranza parlamentare stanno portando avanti con tenacia e determinazione uscirà un’immagine dell’Italia più moderna, più stabile, più competitiva e affidabile sulla scena internazionale”.

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