Svizzera, a Locarno “La Bottega di Ciccio”: made in Italy di qualità

promuove e vende prodotti artigianali fatti a mano, dai vini Biodinamici Querciabella alla pasta mono grano Felicetti fino ai sughi naturali

Negli ultimi anni la concorrenza non ha favorito di certo i consumatori, non ha avvantaggiato né il vero made in Italy né tanto meno gli imprenditori onesti che all’estero, con il loro lavoro e con la loro passione per l’alta qualità italiana, promuovono l’artigianato italiano che spesso sorregge la stessa sopravvivenza delle aziende a conduzione familiare e le piccole e medie imprese, che fino a qualche anno fa erano il vestito imprenditoriale tricolore che l’Italia indossava con esemplare eleganza e indiscutibile unicità, per l’antica tradizione riconosciuta in tutto il mondo e nel rispetto dell’artigianato fatto a regola d’arte.

Nei mesi scorsi sono andato alla ricerca di questa eccellenza nel Canton Ticino, confrontando i vari prezzi, verificando la provenienza dei prodotti, osservando con attenzione gli imprenditori che propongono il vero made in Italy, distinguendo tra le aziende industriali e quelle artigianali che del resto sono le uniche a favorire l’occupazione e l’eccellenza, a tutto vantaggio dei palati più esigenti che – spesso e soprattutto all’estero – purtroppo vengono raggirati da chi propone la parvenza del made in Italy, senza però preoccuparsi tanto della qualità ma solo del proprio ritorno economico.

Ecco che in una strada di Locarno, un comune del Canton Ticino, in via Marcacci 8, mi sono imbattuto nell’eccellenza italiana a costi contenuti, La Bottega di Ciccio, dove la signora Doriana Ferraro – di origine pugliese – promuove e vende prodotti artigianali fatti a mano, dai vini Biodinamici Querciabella alla pasta mono grano Felicetti, dai sughi naturali ai carciofi e alle cipolline selvatiche, dal pecorino DOP e salumi calabresi San Marco all’olio etra vergine d’oliva dell’Antico frantoio del Castello, prodotti artigianali di altissima qualità, vero fiore tricolore all’occhiello dei consumatori più esigenti.

La concorrenza dei paesi asiatici, l’insorgere di aziende nel territorio che espongono il tricolore ma che utilizzano ingredienti provenienti da altri Paesi, la politica di questo Governo a guida PD che invoglia a comprare dall’estero le materie prime invece che promuovere l’eccellenza italiana, che di certo non avvantaggia né il PIL né tanto meno le aziende italiane, hanno tutti contribuito ad impoverire gli italiani, le aziende, i consumatori che del vero retrogusto squisito di un tempo non ne hanno più potuto assaporarne il gusto.

Onore e merito agli imprenditori italiani residenti all’estero, quelli disposti a promuovere l’eccellenza made in Italy, gli stessi che, pur di non guadagnare tanto, non tradiscono il Paese d’origine, come la signora Ferraro ha deciso di fare aprendo La Bottega di Ciccio a Locarno, importando e vendendo prodotti provenienti solo da aziende italiane conosciute per il loro valore, sia in termini di qualità che di prezzo.

I miei personali complimenti a questi imprenditori che nell’anonimato e nella passione per l’alta qualità del vero artigiano italiano trovano motivi sufficienti per promuovere e favorire il ritorno ad acquistare prodotti altamente superiori, considerato che la politica, soprattutto in questa legislatura, sostiene e avvantaggia più quello che proviene dall’estero, per esempio la Cina che in un anno ha importato nel Paese circa un miliardo al giorno di prodotti made in Cina.

Complimenti signora Ferraro, continuerò a indagare e verificare chi sono gli imprenditori italiani che all’estero aiutano, come lei sta coraggiosamente facendo, il Paese, l’occupazione e la stessa sopravvivenza delle nostre aziende artigianali in Patria attraverso le esportazioni di prodotti fatti a mano con ingredienti interamente indigeni, brava, brava, brava signora Doriana Ferrara.

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