Sviluppo, Il suicidio di un governo – di Marco Chierici

L’ennesima anteprima dei provvedimenti del governo finalizzati al rilancio dell’economia sono a mio parere così miseri da far impallidire. Il decreto sviluppo, in spaventoso ritardo, atteso con trepidazione da tutti gli italiani, sta per essere svelato sui giornali in anteprima, e cosa leggo stamane? Che le pagelle scolastiche saranno inviate on line; che i bus avranno un biglietto elettronico; che si sta studiando una polizza assicurativa per i terremoti; che gli albergatori saranno multati quando non registrano un cliente. Questo sarebbe il decreto sviluppo?!

Da mesi scrivo ovunque che questo governo si sta suicidando; mi dispiace, ma ho conferme quotidiane a quanto sostengo. Con incredulità non riesco ad accettare che un esecutivo, che era uscito fortissimo dalla vittoria elettorale, possa mostrare una tale inefficienza da provar vergogna. Immoto, statico, costosissimo, provocatorio, irritante, sono queste le parole che mi vengono per descrivere l’attuale gestione dello Stato. Siamo in balia del nulla, su una barca senza timone né capitano, su una voragine di debiti spaventosa, e non lo dice un filocomunista, sia ben chiaro. Siamo al capolinea presidente Berlusconi, fate una bella foto di gruppo davanti ad uno specchio e lo capirete da soli se avete un minimo di dignità: è giunta l’ora.

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