Sud, Sangregorio (USEI): “No all’elemosina, sì a proposte concrete”

“La priorità è quella di creare un piano di sviluppo serio e concreto. Lo Stato dovrebbe aiutare il Sud a sfruttare al meglio le proprie ricchezze naturali”

“Esprimo una profonda delusione dopo aver letto che nella bozza della legge di Bilancio 2019 per i Sud hanno inserito terreni agricoli gratis per almeno 20 anni per chi deciderà di fare il terzo figlio. I figli non devono essere uno strumento commerciale, già averne due in questo momento storico è un lusso che, purtroppo, non tutti possono permettersi. E non parliamo solo del Mezzogiorno”. Lo afferma Eugenio Sangregorio, deputato eletto all’estero dell’Usei (Unione Sudamericana Emigrati italiani).

“In più, di origine calabrese, sono convinto che il Sud Italia non abbia bisogno di elemosina da questo Governo – aggiunge il parlamentare – Anche i Governi passati non si sono mai occupati veramente del Sud. Il Mezzogiorno è sempre stata la terra di ‘nessuno’. Abbandonata al proprio destino, per questo motivo chi ha potuto o ha avuto il coraggio, è emigrato in cerca di fortuna e di migliori opportunità”.

Secondo Sangregorio “la priorità è quella di creare un piano di sviluppo serio e concreto. Lo Stato dovrebbe aiutare il Sud a sfruttare al meglio le proprie ricchezze naturali, l’offerta turistica, l’artigianato e l’agroalimentare. Renderlo più fruibile a tutti, creando collegamenti con nuove infrastrutture: autostrade e treni ad alta velocità in particolare sul versante ionico e sud ovest. Creare nuove scuole professionali legate al turismo internazionale, in questo modo aumenterebbero anche i posti di lavoro. In Italia il Turismo – ha concluso – è diventato una delle industrie più importanti, e credo che oggi questa sia la risposta vincente soprattutto per il sud”.