Stretto di Messina, Il paradiso fra Calabria e Sicilia

Lo Stretto di Messina è quella lingua di mare che separa la Calabria, punta del nostro Stivale, dalla Sicilia, terra di grande storia e cultura. Si tratta di un luogo davvero suggestivo, unico al mondo: da Reggio Calabria è affascinante vedere Messina, qualcosa che chi non conosce non può capire. Bisogna andarci, per vivere questa emozione.

Emozione che cerchiamo di farvi provare, anche se in maniera virtuale, con la galleria di foto allegata a questo articolo: foto come quelle che ItaliachiamaItalia vi propone oggi, grazie alla collaborazione di Meteoweb, siamo sicuri non ne avete mai viste.

Gli scatti sono stati fatti dal pilone calabrese, alto 224 metri (ma la sua base è a 190 metri di altitudine: in cima, quindi, l’altitudine è di 414 metri di altitudine).

Dovete sapere che oggi i due piloni sono elementi tipici ormai del paesaggio dello Stretto di Messina. "Si tratta di opere architettoniche realizzate negli anni ’50 su un progetto del 1948 per creare un ponte elettrico tra la Sicilia e il continente. Le opere, i cui lavori iniziarono il 22 ottobre 1952, furono inaugurate il 16 maggio 1956: da quel giorno – come si legge su Meteoweb – due terne di conduttori in un’unica campata di 3.650 metri, trasportavano l’energia elettrica ad alta tensione a 220 KV in Sicilia. Costruiti per resistere a venti di 200km/h e a terremoti superiori al 7° grado della scala richter, i due piloni furono fregiati nel ’57 del premio A.N.I.A.I. come “miglior realizzazione dell’ingegneria elettrotecnica italiana“. L’attività di trasmissione elettrica è stata interrotta nel 1992, quando l’Enel ha realizzato dei cavi sottomarini considerati più convenienti e meno costosi per collegare la Sicilia all’Italia dal punto di vista energetico. Ma i piloni sono rimasti lì, sono diventati ufficialmente “monumenti storici tutelati” perchè ormai rappresentano un simbolo indiscutibile per lo Stretto di Messina: sono ciò che erano “Scilla & Cariddi” un tempo, per i giorni nostri".
 
Peppe Caridi, Giovanni Floccari e Pino Patafi, spinti dalla passione per la loro terra e per il meteo in generale, hanno scalato i 1.400 gradini del pilone calabrese
. Un’impresa coraggiosa. Ecco alcune foto della ‘scalata’ sul pilone di Santa Trada, nel Comune di Villa San Giovanni, in Provincia di Reggio Calabria: quelle fatte al tramonto sono di ieri sera, le altre – all’alba – sono di un paio di anni fa.

Per gli amici di Meteoweb, da lassù "sembrava di volare". Godetevi questi meravigliosi scatti.

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