Strage in Afghanistan, soldato viene da ‘più problematica base militare’ Usa

AFEG204 - 20011208 - CAMP RHINO, AFGHANISTAN : A U.S. Marine honor guard waits for the body of a fallen Afghan warrior during his funeral service 08 December, 2001 at Camp Rhino, southern Afghanistan. The unnamed warrior was killed by friendly fire during a B-52 raid on 03 December that also killed three Americans and six other Afghan anti-Taliban warriors. EPA PHOTO AP/SAN DIEGO UNION TRIBUNE POOL/EARNIE GRAFTON/JM/EH/sd

Viene dalla ‘piu’ problematica base militare’ degli Stati Uniti il sergente americano responsabile della strage di 16 civili afghani; cosi’ come diversi altri soldati accusati di aver commesso diverse atrocita’ in Afghanistan o gravi reati nelle vicinanze della base stessa.

Secondo quanto riferisce la Cnn, il soldato, di cui non e’ stato reso noto il nome, proviene dalla base Lewis-McChord, nello stato di Washington; la stessa dei quattro soldati condannati lo scorso anno per aver formato nel 2010 ‘uno squadrone della morte’ per assassinare civili afghani, per poi amputarne parti del corpo da conservare come ‘trofei’. Uno di loro, il sergente Calvin Gibbs, di 26 anni, ritenuto ‘il capo’ e responsabile di tre omicidi, ha avuto l’ergastolo. E ancora, da li’ vengono tre altri soldati che sempre nel 2010 hanno ‘sofferto pericolosi esaurimenti nervosi’, dopo il loro rientro dall’Afghanistan e due di loro sono stati uccisi in un conflitto a fuoco con la polizia, secondo quanto ha riferito il giornale delle forze armate Usa Stars and Stripes.

All’inizio di quest’anno, un soldato della base e’ stato ritenuto responsabile dell’uccisione di una guardia forestale ed e’ stato poi trovato morto a faccia in giu’ in un fiordo di un parco nazionale. E ancora, nel 2010, sono stati dodici i soldati di stanza nella base Lewis-McChord che si sono suicidati; mentre il mese scorso due medici che si occupavano della gestione di malattie nervose o mentali sono stati sollevati dal loro incarico, riferisce ancora la Cnn; aggiungendo che tentativi di contattare l’ufficio pubbliche relazioni della base ieri non hanno avuto successo.

La stessa fonte cita pero’ Stars and Stripes secondo cui la Lewis-McChord si e’ guadagnata la reputazione di ‘base militare piu’ problematica’ e ha scritto che nel 2010 diverse indagini erano in corso sulla condotta di soldati di stanza li’ e sull’ assistenza psicologica fornita ai soldati dopo il loro rientro da teatri di guerra.

A Sua volta, Jorge Gonzales, direttore del G.I. Voice, un’organizzazione non-profit di veterani chiamata Coffee Strong che opera nei pressi della Lewis-McChord, sostiene che si tratta di una ‘base canaglia, con gravi problemi di leadership’ e che ‘se fosse stata una scuola, sarebbe stata chiusa da tempo’.

Il giornale delle forze armate nota pero’ che dalla Lewis-McChord decine di migliaia di uomini e donne sono andati in prima linea, dopo l’11 settembre del 2001 e in massima parte hanno svolto il lro dovere ‘con onore’. Attualmente, sono 4.500 i soldati della base operativi in Afghanistan, e oltre 5.000 altri vi verranno dipiegati nei prossimi mesi.

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