Strage Denver, quando il cinema ispira la realtà

La strage di Denver alla prima di mezzanotte del nuovo film su Batman, Il cavaliere oscuro – il ritorno (Dark Knight Rises), terza puntata della saga dell’uomo pipistrello, e’ stata ispirata da Bane, ‘cattivo’ della storia, capo delle masse anti-finanza. Sembra che l’assassino di Denver nascondesse il volto con una maschera antigas simile a quella che porta Bane nel film, atteso nelle sale in Italia il 29 agosto. La messa in scena della strage riporta alla mente altre pellicole cinematografiche celebri, che hanno spesso anticipato o influenzato la realta’ di fatti criminosi.

Tra questi, a capofila e’ Arancia meccanica, capolavoro del 1971 diretto da Stanley Kubrick, tratto dall’omonimo romanzo di Anthony Burgess del 1962. Protagonista del film-cult e’ il giovane Alex, interpretato da Malcolm McDowell, a capo della banda criminale dei Drugh che trascorre il tempo dedicandosi a sesso, furti e violenza. Uno stile che coincide con recenti episodi reali di rapine in ville, sparse per il centro-nord Italia, da parte di bande con i volti coperti da maschere, che non risparmiano violenza e botte alle vittime.

Le maschere appaiono sempre piu’ spesso anche nelle rapine, come quella nella filiale della banca Unicredit di Druento da parte di un uomo con il volto di Ruggero De Ceglie, il padre gretto de I Soliti idioti. A maggio in Germania un volontario della Croce Rossa ha usato una maschera di Saw – L’enigmista, film horror del 2004 girato da James Wan, per sgozzare la sua vicina. A Parigi, nel 2000, un ragazzo di 16 anni accoltello’ i genitori dopo aver visto ‘Scream 3’. Mickey e Mallory Knox, protagonisti di ‘Natural Born Killers’ di Oliver Stone, sembra abbiano ispirato gli assassini del massacro alla Columbine High School nei pressi di Denver. 

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