Strade che uccidono, incidenti dal Nord al Sud

La strade continuano ad uccidere. Velocità, alcol e droga sono sempre più spesso cause di incidenti stradali. Nelle ultime ore i morti aumentano sempre più. Ieri, in tarda serata, in Puglia sono morte sei persone, altre due sono state ferite. I motociclisti sono sempre i più indifesi, visto che viaggiano praticamente su due ruote e un motore, senza alcuna protezione. Fra le vittime sulle strade pugliesi, c’è anche un ragazzo di 29 anni, che con la propria fidanzata viaggiava in moto prima di schiantarsi contro un muro di macchine in code. Per lui non c’è stata nulla da fare, mentre la ragazza è stata ricoverata: se la caverà con una prognosi di 20 giorni.

Sempre in Puglia, sono rimasti coinvolti in un altro incidente due uomini, padre e figlio, di – rispettivamente – 58 e 21 anni.

Dal Sud al Nord. Anche in questo caso, si tratta di un centauro. Giovanissimo, 17 anni, bergamasco. Tornava da una serata trascorsa in compagnia di amici: ha perso il controllo della moto ed è stato sbalzato a terra dopo essersi scontrato con un albero. Morto sul colpo. Un amico, che viaggiava sul sellino posteriore, è rimasto ferito, seppur non gravemente.
 
Oggi, a Castiglione del Lago, sono morti due motociclisti a distanza di poche ore l’uno dall’altro.

Occhio a questi giorni di vacanza e di grande esodo verso le coste italiane. Occhio alla pioggia. La strada può diventare un killer. Basta un attimo di distrazione, a volte, o un bicchiere di troppo, e la vita si spezza. Lasciando corpi immobili sull’asfalto.

NESSUN COMMENTO

Comments