Stracquadanio e i costi da tagliare – di Laura Neri

"Non puo’ dirlo a me, non puo’ dirlo a me!": cosi Giorgio Stracquadanio, ieri a "Piazzapulita" su La7, replicava a Giannini, vicedirettore di Repubblica, che chiedeva: "Ma siete stati al governo tutti questi anni, che cosa avete fatto contro i costi della spesa pubblica, contro l’evasione fiscale, a favore delle liberalizzazioni?". Il comportamento di Strakua ci risulta sempre più incomprensibile e indigeribile. Ma come "lei non puo’ dirlo a me"? Ma tu, Stracquadanio, non fai parte del PdL? Allora esci dal partito una volta per tutte, se ne hai il coraggio, e vediamo chi ti si piglia!

Questo personaggio bizzarro che viene invitato con frequenza sospetta nei talkshow della sinistra, e’ evidentemente "l’utile idiota" sfruttato da astuti conduttori per sputtanare il Pdl senza soluzione di continuita’. La sua presenza irrita e sgomenta, per la manifesta inconsapevolezza dell’individuo e la malcelata ironia con cui ci si rivolge a lui. Verrebbe quasi naturale accostarlo a Scilipoti, almeno per i danni che causa all’immagine del partito con i suoi interventi stravaganti.

Questa volta si e’ avvalso della facolta’ di delirare, lanciandosi in un’invettiva  contro Equitalia, peraltro soggetta in questi giorni a pesanti episodi di minacce, da lui accusata di esigere un pizzo di Stato, come se riscuotere le tasse fosse attivita’ impropria se non addirittura criminale. Una trovata che potremmo definire "pubblicitaria" per lui, data la sua sete di protagonismo, ma certamente deleteria per il Pdl, che non puo’ avallare proclami del genere senza suscitare riprovazione generale. E infatti Stracquadanio appariva alienato rispetto agli altri convitati, pure critici con un fisco eccessivamente esoso.

Se aggiungiamo poi alle sue elucubrazioni mentali la difesa incondizionata dei suoi emolumenti di parlamentare nonche’  la giustificazione addotta a proposito del contributo per il portaborse che utilizza surrettiziamente per le spese del suo giornale online (?), il quadro della rappresentazione e’ completo.

Nemmeno la presenza di Maurizio Belpietro, sempre documentato e coerente nelle sue osservazioni, ha potuto consolare il popolo del centrodestra cosi’ palesemente offeso. Altro che par condicio: da una parte uno che non si può neppure sentire, dall’altra tante persone serie e degne di ascolto.

Risparmiateci Stracquadanio e i politici inutili e quaquaraqua; gli sprechi della politica si possono almeno ridurre riducendo il numero dei parlamentari e dell’indotto che alimentano; e a voler essere obiettivi, Berlusconi lo aveva detto in tempi non sospetti che ne basterebbero 350 tra Camera e Senato per accelerare le procedure e abbattere i costi di un Parlamento pletorico e distante dai cittadini.

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