Startup made in Italy: i consigli per entrare in questo mondo

Secondo i numeri dati dalle ricerche di settore, negli ultimi cinque anni sono nate ben 8.000 nuove start up nel nostro Paese. Una ventata d’aria fresca

I dati sulle start up made in Italy sono sempre più positivi, specialmente per quanto riguarda la loro diffusione.

Secondo i numeri dati dalle ricerche di settore, negli ultimi cinque anni sono nate ben 8.000 nuove start up nel nostro Paese. Una ventata d’aria fresca non solo per l’economia nazionale ma anche per il mercato del lavoro: non a caso, queste ospitano al momento circa 40.000 lavoratori.

Il merito è duplice: da un lato va alle idee imprenditoriali dei giovani italiani. Dall’altro va anche allo Stato, agli incentivi mossi in direzione delle start up e alle normative sempre più fluide e accessibili. Eppure è sempre il caso di muoversi con attenzione quando si approccia questo mondo: ecco, dunque, i consigli per creare e avviare una start up.

Avviare una start up in 7 step

  1. Analizzare idea e mercato: analizzare l’idea, per capire la sua validità e per controllare che vi sia un mercato pronto ad accoglierla.
  2. Creare un team di esperti: circondarsi da persone che abbiano esperienza nel settore e di cui ci si possa fidare. Spesso gli imprenditori commettono l’errore di voler fare tutto da soli.
  3. Redigere un business plan: ogni elemento proprio di una start up andrebbe messo nero su bianco grazie alla redazione di un business plan. Il piano dovrà contenere i costi, le analisi di mercato, le idee e le varie fasi di progettazione.
  4. Trovare i finanziamenti: oggi esistono diverse strade percorribili per trovare un finanziatore. Ci si può rivolgere ad un socio, ad un angel investor oppure ad uno sponsor.
  5. La fase di seed: con un business plan è possibile poi richiedere l’inserimento in un incubatore. Una fase necessaria per crescere e per realizzare il prototipo del prodotto.
  6. Il test del prototipo: una volta realizzato il prototipo, bisogna testarlo e lanciare sul mercato una versione beta del prodotto.
  7. Il feedback: il prodotto beta immesso nel mercato produrrà dei risultati che dovranno essere analizzati (fase di feedback).

Consigli per promuovere una start up

Una volta creato un brand, bisogna saperlo presentare al meglio: per farlo è innanzitutto necessario ricorrere al marketing online creando un sito web e un blog aziendale. Anche il marketing offline è indispensabile: in tal caso si consiglia di ricorrere ai gadget personalizzati per promuovere un nuovo marchio, oggi reperibili anche su Internet su siti come Axonprofil.it. Emerge anche la necessità di puntare ad una precisa nicchia di pubblico così da cominciare a ritagliarsi una propria fetta di mercato. Un altro suggerimento utile riguarda l’advertising: le campagne a pagamento sono comode ma il traffico organico dai motori di ricerca non va mai sottovalutato. Il blog serve proprio a questo, dunque si consiglia di puntare forte sul content marketing.