Stampa francese, Berlusconi unico “padre” della destra italiana

Il leader di Forza Italia riunisce i vertici azzurri ad Arcore, sul tavolo legge elettorale ed elezioni. E intanto dalla Francia…

Silvio Berlusconi

L’aria di elezioni tira sempre più forte e così Silvio Berlusconi decide di riunire ad Arcore lo stato maggiore del partito. Il vertice si terrà nel pomeriggio e avra’ come punto all’ordine del giorno la discussione sulla legge elettorale alla luce anche della decisione della capogruppo della Camera che ieri ha calendarizzato per il 27 febbraio la discussione in Aula.

Berlusconi non vuole farsi cogliere impreparato. E’ pronto a correre anche in prima persona, se esisteranno le condizioni. Francesco Giro, senatore azzurro, spiega: “Occorre garantire al fondatore e al leader del centrodestra Berlusconi di candidarsi alle prossime elezioni politiche. La sentenza di Strasburgo non potra’ che censurare la legge Severino in base ai principi dell’articolo 7 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Accelerare i tempi del voto per impedire a Berlusconi che – con Grillo e Renzi – riassume larga parte del consenso popolare nazionale sarebbe un vulnus che denunceremo ogni giorno della prossima – e forse imminente – campagna elettorale”.

Intanto il mondo ci guarda. Sul quotidiano economico francese “Les Echos” un’analisi del suo corrispondente da Roma Olivier Tosseri dedicata alla situazione in cui si trovano in Italia i partiti di destra: se la sinistra francese per molto tempo ha cercato il “suo Renzi”, la destra italiana continua a sognare di trovare il “suo Fillon”, è l’inizio del ragionamento. Ed è vero.

La destra italiana, riconosce Tosseri, non ha che un “padre”: Silvio Berlusconi. A molte riprese e’ stata predetta la sua morte politica, piuttosto si sta assistendo alla sua lenta agonia: il vecchio patriarca, che ha ormai 80 anni ed ha da poco subito una grave operazione a cuore aperto, ha persino annunciato il suo ennesimo ritorno, la sua ennesima resurrezione; a dispetto di quanti, fra i conservatori, sperano invece che delle primarie “alla francese” riescano a far emergere un “uomo nuovo”.

Ma il centro-destra italiano, schiacciato dall’ombra del suo ingombrante padre politico, non e’ soltanto orfano di un campione credibile che lo rappresenti alle prossime elezioni legislative, che potrebbero anche essere anticipate: secondo “Les Echos”, infatti, sono necessarie anche nuove idee e programmi. Il centro-destra come l’Italia l’ha conosciuto negli ultimi venti anni non esiste più, ma i suoi elettori sono ancora qui e aspettano sempre una nuova stella nascente.