Stamina, genitori dei bimbi malati: ‘5 maggio a Brescia per riprendere le cure’

”E’ palese che stamina funzioni. Mia figlia affetta da Tay-Sachs adesso si muove, reagisce, quando avrebbe dovuto morire”. E ancora: ”Mio figlio ha preso peso, gli esami del sangue sono migliorati e non ha crisi respiratorie con stamina. Il 5 maggio saremo a Brescia per riprendere le cure a costo di buttare giù la porta dell’ospedale”. Sono le dichiarazioni di Francesca Azzeni e Antonio Genova, genitori di due bambini sottoposti al metodo stamina, rese a latere della conferenza stampa di presentazione della lista per le europee ”Io Cambio-MAIE” in cui è candidato anche Davide Vannoni, inventore del metodo stamina, al centro di controversie giudiziarie circa la sua applicabilità e sperimentazione.

Così i genitori dei bimbi malati di Sma1 annunciano che "il 5 maggio saremo davanti agli Spedali Civili di Brescia per chiedere le infusioni di cui abbiamo diritto", dopo che il tribunale di Milano ha dato il via libera a proseguire le infusioni preparate secondo il metodo Stamina.

Questo però non avverrà "con l’avallo del ministero della Salute". Lo dice il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, lasciando la Camera al termine di una conferenza stampa. Interpellata sull’argomento, l’esponente di Ncd osserva: "Sono abbastanza perplessa: abbiamo una vicenda processuale veramente complessa, le imputazioni sono molto gravi, dall’altra parte Brescia ha sospeso in attesa del lavoro del comitato, che sta avendo il suo iter. Quindi io non so come questo possa accadere, sicuramente non con l’avallo del ministero della Salute".

 

 

 

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