Salvini, “gli stranieri irregolari vanno espulsi”. E questa settimana vede il Papa

Il finanziamento di Parnasi ad una fondazione vicina alla Lega? "Questi non sono reati". Il ministro dell’Interno presto in Libia: migranti, cultura, business. "Sto lavorando benissimo con Di Maio, ma mi sento e mi vedo spesso anche con Silvio Berlusconi"

Matteo Salvini annuncia un censimento dei Rom: “Faremo una ricognizione, gli stranieri irregolari andranno espulsi con accordi fra Stati. Ma i rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa”. Cosi’ il ministro dell’Interno e vice premier a Tele Lombardia.

“Sto lavorando benissimo con Di Maio, ma mi sento e mi vedo spesso anche con Silvio Berlusconi. Se lavoriamo bene, son contenti tutti”. “Per me è difficile andare d’accordo con Renzi e con la Boldrini, con Berlusconi e Di Maio no”.

Poi l’annuncio: “In questa settimana vedro’ il Papa. E per me e’ una grande gioia”.


Matteo Salvini, ministro dell’Interno, intervistato dal Messaggero parla anche della spinosa questione che riguarda lo Stadio della Roma. “La foto con Parnasi non mi imbarazza. Lo conosco da un po’ di tempo come una brava persona. Di sicuro non abbiamo mai parlato di appalti: con Roma e dintorni io non c’entro un accidente”.

Il finanziamento di Parnasi ad una fondazione vicina alla Lega? “Questi non sono reati, magari potremmo fare una riflessione sul finanziamento dei partiti”, afferma il leader del Carroccio, che poi prosegue: “Bisogna potenziare in maniera diretta il finanziamento dei cittadini attraverso la dichiarazione dei redditi, su questo bisogna lavorare. Non credo che il finanziamento pubblico ai partiti possa funzionare”.

“Nella mia carriera politica ho visto tante inchieste, con finali diversi. Molte delle quali si sono rilevate bufale. Mi auguro, e qui parlo da cittadino, che i giudici facciano in fretta. Ma in generale non penso che il governo, stando a quanto ho letto in questi giorni sui giornali, rischi nulla”.

Sulla posizione del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: “E quale sarebbe la sua colpa? Aver presentato l’avvocato Lanzalone, che io non ho mai visto in vita mia, alla sindaca Raggi ritenendolo una persona capace. Sarebbe questa la sua colpa? Certo, se ci saranno elementi su di lui per carità di dio, noi siamo per la trasparenza, ma leggendo quanto scrivono i giornali non mi sembra. Alfonso l’ho sentito, è sereno, abbiamo parlato del tribunale di Bari. Ripeto: non vedo problemi per nessuno, tanto meno per la tenuta generale del governo”.

Il ministro dell’Interno esclude poi uno spoil system rispetto al predecessore Marco Minniti: “Chi ha lavorato bene rimarrà, ma magari dopo 5-10-15 anni che si ricopre lo stesso ruolo occorre cambiare. Mi sbaglio?”.

Sul fatto che Salvini sia praticamente sempre in tv e sui giornali: “Ho capito: d’ora in poi dichiarerò di meno, ma ritornando seri sto trovando persone competenti e leali. Certo, la mia sovraesposizione è dovuta al tema dell’immigrazione che ora è centrale, quando si parlerà di lavoro, ambiente, trasporti e giustizia il M5S sarà più coinvolto. E noi lo sosterremo”.

Salvini annuncia inoltre una svolta nei rapporti con la Libia frammentata dalle tribù: “Sarraj ha chiesto all’Italia un intervento: io e il governo ci saremo. Andrò presto in Libia per parlare con lui. Un nostro intervento, con la Nato, è utile: per la lotta al terrorismo, ma anche per non parlare solo di migranti e barconi. Ma di economia e business, di cultura e politica”.

Proprio sulla Libia, il vicepremier manda al francese Macron due messaggi chiari. Il primo: “Non capisco da che pulpito voglia fissare le elezioni, abbiamo visto come certe imposizioni non abbiano funzionato”, “sarebbe meglio, visto che Macron ha il cuore grande, che dopo la Spagna tocchi alla Francia ad accogliere i migranti. E poi magari al Portogallo, a Malta…”.

Il leader leghista spiega poi che vuole rivedere totalmente il sistema della cooperazione “con interventi concreti attraverso fondazioni che lavorano con le università, penso all’esperienza di Letizia Moratti, o con le associazioni di categoria che si occupano di agricoltura o di infrastrutture da costruire”.

Il titolare del Viminale vede “occasioni di sviluppo economico” per l’Italia. E annuncia: “Penso a un grande evento Africa-Europa sotto la bandiera della Ue”, “è stato già fatto per la Turchia, no? Perché non si può ripetere?”.