Spread fermo su 300 punti; Milano la migliore con banche

Lo spread tenta di nuovo la discesa sotto la soglia chiave dei 300 punti base. Il rendimento del Btp scende sotto il 4,4%, ai livelli pre-crisi, ma il differenziale con il Bund non riesce a tenere il risultato e chiude a 303, senza accorciare la distanza dall’obiettivo di quota 287 auspicato ieri dal premier Mario Monti.

L’euro riaggancia quota 1,31 dollari per la prima volta dal 18 ottobre, mentre e’ piu’ incerta la giornata sui mercati azionari. A brillare e’ solo Milano (+1,04%) sostenuta dagli acquisti sui titoli bancari, a partire da Mps (+7%). Deboli le altre Borse europee, dove sfuma la spinta rialzista per il complicarsi della trattativa sul ‘fiscal cliff’ negli Usa e il mancato accordo all’Ecofin sulla supervisione bancaria (tutto rinviato al 12 dicembre), mentre in Spagna si registra il nuovo record della disoccupazione. Cosi’, complice la debolezza di Wall Street dopo il no della Casa Bianca alla proposta dei Repubblicani di reperire risorse ma senza aumentare le tasse sui redditi piu’ alti, Francoforte chiude piatta; debole Londra (-0,04%), in lieve rialzo Parigi (+0,39%) e Madrid (+0,17%). Come accade da giorni, invece, la performance migliore si registra sul mercato dei titoli di Stato. Il Btp a 10 anni guadagna terreno per il sesto giorno di fila e inanella la sequenza migliore da oltre sei settimane, sospinto soprattutto dall’ottimismo sull’esito del buyback della Grecia sul debito in mano ai privati. Le condizioni del piano sono giudicate favorevoli e un successo dell’operazione spiana la strada all’erogazione delle prossime tranche di aiuti ad Atene dando al mercato qualche mese di respiro. Cosi’, il rendimento del Btp e’ scivolato fino al 4,38% rivedendo i minimi da due anni, ossia i livelli pre-crisi. Il differenziale con il Bund si e’ ridotto fino al minimo di seduta di 296 punti base, per poi risalire e chiudere a 303 (tasso Btp al 4,42%). Ieri lo spread aveva raggiunto i 292 punti base, un livello che non si vedeva da marzo scorso, per poi chiudere a 304 punti. Anche per la Spagna prosegue l’onda positiva con lo spread rispetto al Bund stabile a 385 punti base e il tasso dei Bonos al 5,25%. Un segnale che fa ben sperare per la delicata prova di domani di Madrid. Il Tesoro spagnolo torna sul mercato con titoli su scadenze a 3,7 e 10 anni e per gli operatori dovrebbe continuare a beneficiare dell’effetto del via libera dell’Eurogruppo agli aiuti per ricapitalizzare le banche del Paese.

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