Sposarsi in Italia, una moda americana – di Roberto Zanni

C’è Lady Gaga che dovrebbe sposarsi in Italia con Tylor Kinney. E non ci sarebbe nemmeno da meravigliarsi troppo visto le origini italiche della famiglia. Ma se la postar sceglierà davvero l’Italia per il suo matrimonio sarà solo l’ultima di un lungo e soprattutto prestigioso elenco. Come ci si può dimenticare di quello che ha fatto George Clooney a Venezia nel settembre del 2014? Hotel a 7 stelle, blocco del traffico, con ordinanza comunale, per un paio d’ore attorno al Ponte di Rialto. Dive grandi e piccoli di Hollywood che si sono riversati in Laguna per assistere al ‘sì’ privatissimo di George con la affascinante Amal Alamuddin. E Walter Veltroni che, in inglese, ha officiato il matrimonio. Uno show, nemmeno in un film si poteva vedere (anche se in questo caso da lontano se non eri invitato) qualcosa di simile.

Nel 2006 l’avevano fatto, il matrimonio in Italia, anche Tom Cruise e Katie Holmes; d’accordo dopo è arrivato anche il divorzio, ma dieci anni fa ci hanno messo tutti in subbuglio. Giuliana De Pandi, oggi signora Rancic, volto notissimo della tv americana, nata a Napoli ma emigrata in America da bambina con la famiglia, le origini non se le è dimenticate, così una volta che ha deciso di sposare Bill, se n’è andata a Capri. E che dire poi di Sofia Coppola, figlia di Francis Ford, che è andata a Bernalda, in provincia di Potenza, per unirsi con Thomas Mars. A Bernalda affondano le radici italiane, lucane, della famiglia Coppola, che ora possiede anche un resort, così non poteva esserci posto migliore per celebrare il matrimonio. E se ci vanno le celebrities diventa di ‘tendenza’ sposarsi in Italia.

Così l’Osservatorio sul Wedding Internazionale di Sposa Mediterranea Network ha fornito cifre e classifiche su questo nuovo fenomeno. In campo mondiale solo i Tropici precedono l’Italia, dome destinazione, mentre in Europa il nostro Paese è altamente al comando. Una volta arrivati in Italia, la prima scelta è la Toscana con il 43%, subito dietro la Costiera Amalfitana con il 38%, seguita da Umbria (8%) e Venezia e i laghi alpini (6%). Ma chi predilige le nozze fuori dai propri confini nazionali?

Al comando le coppie britanniche (25%), poi ecco gli americani e i canadesi, sullo stesso gradino con il 15,4%. Così la cerimonia nuziale diventa anche un bell’affare: in Italia nel 2015 per questo specifico settore il volume ha superato i 400 milioni di euro (oltre 6.000 matrimoni) una bella crescita rispetto i 350 milioni del 2014. Ma se si va indietro un paio di anni ecco allora che i numeri sono letteralmente raddoppiati.

Un boom italiano delle nozze straniere che ha creato un fiorente campo d’azione. Anche perchè quando si va all’estero non si guarda a spese, così la media di un matrimonio italiano arriva a superare i 50.000 euro per un pacchetto la cui media, di permanenza, ha di poco superato i tre giorni. E diventa poi anche un investimento a lungo termine: il motivo è semplice, le coppie che si sposano in Italia, poi per celebrare gli anniversari, magari non tutti, ma quelli più significativi, tornano.

"Non si tratta di un fenomeno di colore, ma crea opportunità occupazionali – ha spiegato Suita Carrano general manager di Sposa Mediterranea Network e coordinatrice dell’Osservatorio – viene scelta l’Italia per l’ineguagliabile mix di buon cibo, buon vino, arte, cultura, bellezze naturali e un calore umano che non si trova da altre parti". Si può chiamare in definitiva un boom di una nicchia che però ogni giorno diventa più consistente perchè ci sono le nozze, ma anche la luna di miele, come abbiamo visto i ritorni per gli anniversari, e poi si possono aggiungere gli invitati, insomma un movimento turistico che può solo diventare più grande. Anche perchè il 90% di chi si sposa in Italia, consiglia parenti, amici, conoscenti e colleghi di lavoro di fare la stessa esperienza. Ed è interessante vedere poi dove le coppie vanno per sposarsi: non ci sono solo gli hotel di gran lusso, ma si cercano quelle destinazioni che poi solo l’Italia può offrire, nemmeno ai Tropici si trovano. Così vanno tanto le ville storiche e i castelli, ma anche l’agriturismo di pregio, masserie, borghi medioevali, aziende vinicole. Un mondo sommerso che diventa speciale, anzi proprio unico, quando arriva il momento di sposarsi.