Spending review, province: si taglia un pezzo di Storia

E’ un pezzo di storia italiana quella che sta per essere cancellata dal governo in nome del conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica imposti dall’Ue: tra le Province che entro l’anno verranno tagliate con un colpo di decreto ve ne sono molte risalenti all’unita’ nazionale (1861), e addirittura una, Torino, che e’ ancora piu’ antica (1859), anzi secondo gli storici la piu’ antica, nata sulla scia di un Regio Decreto dello stesso anno (il cosiddetto decreto Rattazzi) che conferiva al nuovo ente una rappresentanza elettiva e un’amministrazione autonoma.

Risalgono invece all’unita’ d’Italia (1861, e all’epoca in tutto erano 59) le Province di Ascoli Piceno, di Imperia, di Benevento, Caltanissetta, Livorno, Macerata, Massa Carrara, Teramo (all’epoca denominata ‘Abruzzo Ulteriore I’) e Piacenza.

E’ invece nata nel 1866 la Provincia di Rovigo. Risale al 1923 La Spezia e al 1927 le Province di Gorizia, Enna (ex Castrogiovanni), Matera, Pescara, Ragusa, Rieti, Savona, Terni e Vercelli. Poco piu’ in la’ nel tempo Asti (1935). Piu’ recenti Pordenone (1968), Isernia (1970), Oristano (1974). E Biella, Crotone, Lecco, Lodi, Prato, Rimini, Vibo Valentia e Verbano Cusio Ossola (1992).

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