Spending review, mercoledì Monti incontra le Regioni

I tagli alle Regioni decisi con la spending review atterranno domani di nuovo sul tavolo di Palazzo Chigi per un nuovo round tra esecutivo e governatori. Questi ultimi non hanno digerito il decreto, che rischia di aggravare ulteriormente la situazione dei trasporti pubblici locali, e la sforbiciata alla sanita’, che ha gia’ prodotto un brusco aumento dei toni da parte dei governatori giovedi’ scorso, poco prima del Consiglio dei Ministri.

Il capitolo tagli, che secondo quanto fissato dal decreto licenziato dal governo stima la riduzione di 700 milioni di euro per il 2012 e di 1 miliardo per il 2013 (e, per le Regioni a statuto speciale, rispettivamente di 600 milioni e di 1,2 miliardi, a cui andranno a sommarsi anche 1,5 di miliardi in meno a partire dal 2014), ha irritato i governatori. Ai quali non e’ piaciuta neanche la riduzione fissata per la sanita’, per la quale il decreto stabilisce un taglio di 900 milioni per l’anno in corso, di 1,8 miliardi per il 2013 e di 2 miliardi per il 2014. A fare due conti su quest’ultimo fronte ha pensato il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, secondo il quale ‘negli ultimi 3 anni, compresa la spending review, abbiamo avuto un taglio complessivo di 21 mld di euro mentre la spesa privata e’ superiore ormai ai 30 miliardi di euro’. E allora, avverte, ‘o si cambia l’approccio o il sistema non reggerà. E non tra 5 anni, ma e’ probabile che sia nel 2012, e certamente non reggerà nel 2013′. Numeri che in qualche modo fanno pendant con le previsioni del ministro della Salute Renato Balduzzi, che ha conteggiato in 3 anni minori risorse ‘per un totale di 7,9 miliardi sommando gli effetti della spending review a quelli della manovra estiva 2011’, chiarendo che ‘nel 2013 ci saranno 4,3 miliardi in meno, 2,7 in meno per il 2014 e 900 milioni quest’anno’.

Sulla guerra dei numeri, forte della sua esperienza precedente, ha parlato anche il governatore della Toscana Enrico Rossi. A poche ore dal Consiglio dei Ministri che giovedi’ scorso ha poi approvato e finalmente reso noto i contenuti del decreto sulla spending review, il presidente toscano ha accusato il governo ‘di aver apertamente violato il Patto della Salute, con un ammontare di tagli che a regime, nel 2014, ammontera’ a 10,5 miliardi, a cui vanno sommati i 2 miliardi di Irpef regionale, su un ammontare di spesa sanitaria pari a 109 miliardi’.

Domani intanto i governatori faranno il punto, in vista dell’incontro a Palazzo Chigi, che dovrebbe tenersi alle 18, con una Conferenza straordinaria indetta dal presidente Vasco Errani alle 15,30.

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