Spending review, dalla sanità alle auto blu: tagli per tutti

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Fino a un miliardo e mezzo dalla sanita’ ma senza toccare le prestazioni ai cittadini, 350 milioni dalle auto blu, giro di vite sulle consulenze della pubblica amministrazione, razionalizzazione dell’utilizzo degli immobili: sono questi alcuni dei capitoli sui quali si sta concentrando l’attenzione del governo in vista della spending review.

Ministri e supercommissario sono dunque a lavoro, nonostante oggi sia saltato l’incontro fra Enrico Bondi e il titolare dei Rapporti con il Parlamento Piero Giarda. Complice infatti una giornata parlamentare sull’ottovolante (dall’esame delle norme sulla corruzione al finanziamento ai partiti passando per la fiducia sul dl banche) la riunione in agenda e’ stata sostituita da una telefonata, mentre l’incontro fra Giarda e Griffi (entrambi componenti del Comitato interministeriale sulla spesa) e’ stato rinviato a venerdi’. La prossima settimana comunque, cosi’ come previsto dal decreto legge, Bondi dovrebbe portare sul tavolo del governo (al Comitato interministeriale e/o al Cdm) le linee guida.

L’obiettivo resta sempre lo stesso: mappare beni e servizi della macchina amministrativa per tagliare gli sprechi senza intaccare le prestazioni essenziali. Ragionamento che vale per tutti i comparti, a maggior ragione per la sanita’ la cui spesa negli anni e’ cresciuta piu’ degli altri. ‘Chissa’…magari e’ giusto – cerca pero’ di glissare il ministro dei Rapporti con il Parlamento Piero Giarda – che la spesa sanitaria sia aumentata: non ci sono piu’ tanti bambini e ci sono invece tanti anziani’. Pero’ certo, ammette, ‘cinque punti percentuali sono tanti’. In questo settore comunque la riduzione delle risorse oscillerebbe, al momento, fra 1,2 miliardi e 1,5. Almeno. All’Economia infatti, viene riferito, si starebbe anche ragionando per una sforbiciata ulteriore.

Per arrivare a incassare i 4,2 miliardi pero’ necessari ad evitare l’incremento dell’Iva a ottobre occorre che anche altre amministrazioni collaborino velocemente: ‘Prima dell’estate dobbiamo essere in grado di programmare dei risparmi certi’, dice il ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi.

Ed ecco spiegato perche’ il commissario Enrico Bondi starebbe puntando tutto sulla centralizzazione degli acquisti e l’individuazione di prezzi standard. Una delle poche strade, e’ il ragionamento, in grado di garantire risparmi in fretta.

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