Spending review, c’è attesa sulle prime misure: ‘cronoprogramma’ fra qualche giorno

Cresce l’attesa per le prime misure sulla spending review: il Commissario Enrico Bondi dovrebbe presentare il ‘cronoprogramma’ degli interventi nel giro di qualche giorno. Questo almeno secondo quanto previsto dal decreto legge che fissava in 15 giorni la prima scadenza. E’ verosimile che servira’ qualche giorno di piu’ e forse si prospetta un allungamento dei tempi. Anche nei ministeri i tecnici sono al lavoro per i piani di risparmi che dovrebbero essere presentati entro fine maggio.

Intanto arrivano i richiami dei ‘tecnici’ del Bilancio del Senato che hanno preparato il dossier in vista dell’esame del decreto da parte delle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio che partira’ domani. Il rischio maggiore – avvertono gli esperti di Palazzo Madama – e’ quello dell’insorgere di contenziosi tra pubbliche amministrazioni e fornitori nei casi in cui ‘le prime risultino essersi vincolate ad accordi contrattuali pluriennali’, considerato che invece il Commissario straordinario ha il potere di definire i limiti massimi di spesa per ciascuna amministrazione.
Il Ministero per la Pubblica Amministrazione intanto ha aggiornato i dati sulle ‘auto blu’, uno degli elementi su cui si punta per i futuri risparmi nella P.A. Nei primi 4 mesi del 2012 l’intero parco auto delle amministrazioni pubbliche registra una riduzione netta di 890 vetture, come saldo tra 600 nuovi contratti e 1.490 cessazioni o dismissioni. ‘La diminuzione delle auto blu risulta percentualmente molto piu’ accentuata nelle amministrazioni centrali’, dove si rileva una riduzione del 20% ”mentre nelle amministrazioni locali la riduzione delle auto blu e’ stata del 7%’, fa sapere il Ministero.

Il dossier spending review domani sara’ anche sul tavolo delle Regioni che esprimeranno il parere sul decreto varato due settimane fa. Sempre domani l’Agenzia del Demanio illustrera’ alla Camera i dati sulla utilizzazione degli uffici pubblici. Le prime strategie sono state delineate e dalla razionalizzazione degli spazi e dei relativi costi di affitto potrebbero arrivare nel breve termine 56 milioni di euro. In ogni caso, secondo il piano del Demanio, e’ in arrivo per uffici e immobili pubblici una drastica riduzione degli spazi a disposizione di dirigenti e travet: tra il 2012 e il 2015 la superficie utilizzabile scendera’ di 46.000 metri quadrati, attraverso una serie di interventi edilizi di rifunzionalizzazione. L’audizione del Commissario Enrico Bondi, in un primo tempo prevista al Senato sempre per domani, invece non si terra’. Si attende la convocazione a giorni.

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