Spending review, Bondi studia seppellito da 100mila email dei cittadini

‘Seppellito’ da circa 100.000 segnalazioni arrivate dai cittadini sul sito internet di Palazzo Chigi, il commissario straordinario per la revisione della spesa, Enrico Bondi, ‘sta studiando’, come spiega il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda. Intanto il leader degli industriali, Emma Marcegaglia, prosegue il pressing sull’esecutivo: i 4 miliardi previsti non bastano perche’ oltre ad evitare l’aumento dell’Iva previsto da ottobre (anche se ancora ‘non scongiurato’, diceva giorni fa il premier, Mario Monti) bisogna ridare fiato all’economia. E arriva intanto una buona notizia dal Formez: nel primo trimestre del 2012 le amministrazioni pubbliche hanno tagliato 758 vetture come saldo fra nuove acquisizioni (434) e dismissioni (1.192). Il taglio delle auto di rappresentanza ha riguardato 248 vetture.

Si stringono dunque i tempi per la revisione della spesa pubblica anche perche’ a giorni, gia’ la prossima settimana, il super-commissario Bondi dovrebbe indicare i primi interventi che arriverebbero probabilmente via decreto. Non un impegno di poco conto: ‘entro 15 giorni – diceva il sottosegretario alla Presidenza, Antonio Catricala’ il 2 maggio – Enrico Bondi dovra’ presentare il piano per i tagli di sua competenza’. E la cifra indicata era pari a circa 2 miliardi.

Marcegaglia prosegue il suo pressing: ‘e’ fondamentale che si vada avanti’ e ‘certamente non bastano i quattro miliardi di tagli di spesa pubblica’ per non far aumentare l’Iva. Per Marcegaglia, infatti, ‘la dimensione dei tagli della spesa pubblica deve essere nettamente superiore, deve permettere nel medio termine anche l’abbassamento della pressione fiscale su lavoratori e imprese’.

Ma il ‘sentiero’ e’ decisamente ‘stretto come spiega anche il viceministro all’Economia, Vittorio Grilli: ‘l’ obiettivo della spending review oggi e’ piu’ visibile e sara’ quello di rendere il nostro settore pubblico piu’ efficiente ed efficace senza ridurre servizi ma riducendo le risorse che esso consuma’.

Cioe’ servizi migliori con meno risorse. Un percorso assai difficile. Ma qualche suggerimento arriva dal presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino: per ridurre la spesa sarebbe opportuno provvedere alle dismissioni del patrimonio pubblico, evitando naturalmente le semplici svendite. L’impatto sullo spread sarebbe positivo. Ma intanto positivo e’ l’effetto sul parco delle auto pubbliche tanto che il ministro per la P.a., Filippo Patroni Griffi commenta: ‘il governo Monti ha intenzione di dare un’ ulteriore e drastica riduzione delle auto di servizio che non devono diventare un inutile privilegio o, peggio, uno status symbol da esibire’.

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