Sparizione forzata, Fedi (Pd): ratifica convenzione rafforza legalità internazionale per diritti umani

L’on. Marco Fedi è intervenuto in aula per conto del Gruppo del PD in occasione della discussione generale sulla ratifica da parte italiana della Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone dalla sparizione forzata. Una Convenzione firmata dall’Italia nel 2007 e che già dalla fine del 2010 è entrata in vigore, con la sua ventesima ratifica.

L’On. Fedi ha prima di tutto ricordato che la Camera, con tale provvedimento, si trova ad affrontare un ulteriore passaggio dell’impianto di protezione dei diritti umani e di tutela delle persone. Le sparizioni forzate, infatti, si verificano nel momento in cui delle persone vengono arrestate, detenute o rapite coattivamente, o private in qualsiasi altro modo della loro libertà da parte di agenti dello Stato, di servizi, gruppi organizzati o soggetti privati che agiscono in nome dello Stato o con il suo appoggio diretto o indiretto, e che si rifiutano di rivelare la sorte delle persone rapite, il luogo in cui esse sono custodite o di ammetterne la privazione di libertà, con la conseguente sottrazione di queste persone alla tutela della legge.

“Il fenomeno delle sparizioni forzate – ha rimarcato l’On. Fedi – costituisce una delle più odiose violazioni dei diritti umani, poiché ad essere negata è la dignità stessa della persona. Questa pratica, inoltre, infligge gravi sofferenze ai familiari ed ai conoscenti della persona scomparsa, a causa di un’attesa senza fine e della totale incertezza circa la sua sorte”.
La Commissione Esteri in passato ha ricevuto molteplici sollecitazioni, ad esempio nella scorsa legislatura dalle madri di Plaza de Majo, perché l’Italia arrivasse al più presto alla ratifica, che ora si compie anche per lo stimolo in tal senso rappresentato dal disegno di legge presentato dagli onorevoli Marietta Tidei e Fabio Porta.

La Convenzione riconosce il diritto delle vittime (la persona scomparsa e qualsiasi individuo che ha ricevuto danno e sofferenza come risultato diretto della sparizione) a conoscere la verità in relazione alla circostanza della sparizione forzata e al destino della persona scomparsa. Gli stati parte si impegnano ad adottare tutte le misure per contrastare il fenomeno delle sparizioni forzate e per garantire alle vittime il diritto alla giustizia e alla riparazione. Le persone vittime di questi comportamenti hanno diritto di ricevere un risarcimento per quanto da loro sofferto, anche nella forma della riabilitazione della loro onorabilità o della loro memoria. I figli dei desaparecidos non possono essere separati dalle loro famiglie e conservano il diritto alla loro identità.

“Oggi, con la ratifica della Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone dalle sparizioni forzate – ha concluso l’On. Fedi – siamo un passo più vicini a garantire quel quadro di legalità internazionale che ci vede protagonisti nella storia delle Nazioni Unite”.

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