SOS VENEZUELA | Un milione di italo-venezuelani chiede aiuto

Antonio Peragine (ANIM): “Il Paese vive una crisi politica, economica e sociale spaventosa. Dobbiamo rompere il silenzio che nasconde questo dramma agli italiani”

Antonio Peragine, presidente Associazione Nazionale Italiani nel Mondo ‘ANIM’, iscritta all’Albo Pugliesi nel Mondo, con apposita nota, ha chiesto al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano un intervento concreto per sostenere i nostri corregionali Pugliesi in Venezuela, in questo momento di deriva politica ed economica del loro Paese.

La nota di Peragine è stata inviata anche alla Ambasciata del Venezuela in Italia e alla Ambasciata Italiana in Venezuela per quanto di loro competenza e per conoscenza a tutte le associazioni dei pugliesi nel mondo.

“Per la nostra Ambasciata, il Consolato Generale di Caracas ed il resto dei Consolati onorari del Paese sudamericano, l’impegno verso i connazionali resta intatto e per questo diventa vitale alleggerire il funzionamento consolare in seguito alla riduzione del personale e l’importante incremento di cittadini che richiedono il rinnovo o la emissione del proprio passaporto. In questo contesto – ha dichiarato l’ambasciatore Silvio Mignano – l’Ambasciata d’Italia, il Consolato generale di Caracas e il Consolato di Maracaibo, con l’appoggio di altre istituzioni, hanno intrapreso le modalità di lavoro con la finalità di facilitare ai cittadini italiani l’accesso ai servizi consolari”.

Collevecchio (CGIE) a ItaliaChiamaItalia: “Migliorano i servizi consolari in Venezuela”

“Il Paese – scrive Peragine nella sua nota – vive una crisi politica, economica e sociale spaventosa: un milione di italo venezuelani chiede aiuto (tra loro 300mila sono di origini pugliesi): dobbiamo rompere il silenzio che nasconde questo dramma agli italiani, dobbiamo attrarre l’attenzione su una situazione gravissima.

La grande maggioranza si trova nella circoscrizione di Caracas. In questo momento il Consolato di Caracas ha 24 impiegati, includendo nel numero anche il Console Generale, mentre a Maracaibo sono in sette, anche qui comprendendo il Console. Quest’ultima rappresentanza si occupa di quegli italiani che risiedono negli Stati occidentali del Venezuela, mentre tutti gli altri fanno capo agli uffici di Caracas.

Nel primo semestre del 2018 sono stati rilasciati 8.178 passaporti, nonostante la riduzione degli addetti. Si tratta di un sostanziale incremento rispetto allo stesso periodo del 2016, quando si arrivò a 4.662 libretti, mentre l’anno scorso si era arrivati a 5.966. Con questi numeri la stima per il 2018 porta a un totale di 21.888 passaporti, che dovrebbero essere consegnati agli italiani in Venezuela entro il prossimo 31 dicembre”.

Tra le altre cose, Peragin in conclusione ricorda anche che nei giorni scorsi c’è stato inoltre da parte delle autorità italiane un avvertimento ai connazionali, “non ci si deve affidare a persone esterne ai Consolati, non c’è infatti nessuna autorizzazione in atto”.