Sorriso (MAIE) replica a Nissoli (Fi), “la tua è stata una legislatura contro gli italiani all’estero”

“L’On. Nissoli ha votato a favore delle chiusure di ambasciate e consolati, dello ius soli e dei tagli alla cultura italiana nel mondo. E chiede a me che cosa ho prodotto? Ma il parlamentare è lei! Dovrebbe chiedere scusa agli italiani nel mondo”

Augusto Sorriso, MAIE

Pensavo la campagna elettorale fosse finita, invece siamo alle solite: “un certo” Augusto Sorriso, “lupo cattivo invidioso” (ora anche maschilista), e Fucsia Nissoli, Cappuccetto Rosso, poverina, assalita nel mezzo del bosco. Maschilista io? Ma se non sbaglio sul simbolo del suo (per ora) partito c’è il nome di Berlusconi. Come può accusare me di maschilismo e stare lei nel partito il cui leader è il simbolo di un certo tipo di apprezzamento per le donne?

Forse l’esperienza personale poi è la via maestra per tutti noi. Come si suol dire, il bue dice cornuto all’asino. Devo dire però che l’On. Nissoli un passo avanti lo ha fatto: ha firmato il suo intervento, invece di scatenare come al solito i suoi scagnozzi bugiardi che tentano di infangare la mia onorabilità.

Bella faccia di bronzo di chi ha un leader che pretende di essere “Presidente” con una condanna sulle spalle per evasione fiscale e altro in corso, a proposito di “maschilismo”. Sempre rimando al capitolo: bue ed asino. Decidete voi chi è cornuto.

Ma tornando alle elucubrazioni di Fucsia Nissoli, mi chiedo: l’onorevole è lei o sono io? Mi si chiede quali proposte abbia fatto negli anni e quindi un bilancio di quel che ho fatto politicamente. Ma io, cara (si fa per dire) Fucsia, faccio solo volontariato nella mia Comunità, che mi stima e mi spinge a continuare.

Augusto Sorriso, coordinatore MAIE Usa, interviene al primo Congresso MAIE Nord e Centro America – Santo Domingo, ottobre 2016

Non amo vantarmi, ma solo per sua conoscenza, onorevole, con la mia Comunità alla fine degli anni novanta siamo riusciti a non far chiudere l’allora Vice Consolato di Newark. Con me al CGIE e col contributo determinante del Comites e delle Associazioni siamo riusciti a farlo elevare nel 2006 a Consolato. Sarà poco, per il New Jersey era tanto.

Lei dopo pochi mesi dalla sua elezione ha contribuito col suo voto a farlo chiudere.

Non ho compiti istituzionali. Il politico è lei, i bilanci di quel che ha fatto li deve portare lei. Fare interrogazioni è compito dei deputati di opposizione, i deputati di maggioranza devono agire se ne hanno le capacità all’interno della maggioranza.

Ma cosa pretendo io da lei? Se è stata tanto brava e valente, perché non è venuta in Rai a mortificarmi di persona? O forse temeva di essere mortificata?

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Forse Fucsia Nissoli non sa che quando si diventa parlamentari non si è nè uomini nè donne, si diventa “Politici” che devono dare risultati e devono accettare tutte le critiche al loro operato (se operano).

Non credo la Boschi o la Meloni (mi perdoneranno per il paragone inopportuno e inadeguato) si lamentino delle aspre critiche che sono loro rivolte. Ma forse siccome lei “non opera” giustamente, pretende di non essere criticata. Oppure l’On. Nissoli pretende in quanto donna di non dover essere criticata.

Delegazione MAIE al Consolato Generale di New York. Da sinistra, nella foto, Angelo Viro, Ricardo Merlo, Augusto Sorriso

Io non ho mai offeso personalmente la Nissoli come donna, nè lo farò mai, ma che sia politicamente “produttrice del nulla” non lo dice solo il “lupo cattivo”, lo dice anche l’On. Fedi che più aspramente di me la accusa in tal senso. Onorevole Fedi che a differenza di Nissoli salvò dalla chiusura i suoi consolati australiani, di ben minore importanza. Forse anche lui è un “orco maschilista”…

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Se poi alle mie parole in Rai sul suo operato l’esponente del centro-destra Terzi non l’ha difesa ed ha calato un velo pietoso sulle questioni da me poste, qualcosa vorrà dire.

Mi chiama “politologo” in senso quasi deridente, ma quando l’ho conosciuta non ero “un certo Sorriso” se voleva sedere sempre al tavolo della mia famiglia, che le ha dato fiducia ed amicizia, e mi chiedeva persino quale fosse la differenza tra Senato e Camera. Poi eletta in quota MAIE con la lista Monti (che conosceva solo perché visto in TV) ha imparato subito. Ha imparato a cambiare partito.

Poco importa a me se ha cambiato 4-5 partiti, tanto di cappello se avesse prodotto qualcosa. Ma è giusto ancora una volta ricordare alcune delle prodezze politiche della signora Nissoli:

1) Ha votato la finanziaria che prevedeva la chiusura del Consolato di Newark e dell’Ambasciata di Santo Domingo
2) Ha votato la finanziaria che prevede il pagamento dell’IMU come seconda casa per gli italiani all’Estero.
3) Ha votato la finanziaria che ha ridotto all’osso i finanziamenti per la lingua e cultura
4) Ha votato lo “ius soli” che prevede la cittadinanza per gli immigrati in Italia ed esclude gli italiani che l’hanno persa (legge mai passata al Senato per fortuna)
5) Assente nel voto di fiducia sulla legge elettorale che consente agli italiani residenti in Italia di potersi candidare all’Estero, ma il fatto che ha come partner elettorale al Senato una residente in Italia che ha fatto la campagna elettorale seduta in poltrona a Roma vuol dire che in ogni caso condivide la legge.

Potrei continuare, ma credo questo basti.

Ha insomma votato sempre contro Forza Italia, ora ne è una “coerente” candidata. Meno male che Berlusconi proclama di volere il vincolo di mandato. Mah!

Se questi sono i risultati di cinque anni di attività parlamentare a vantaggio delle Comunità sono felice di non aver fatto nulla.

Perdere non è disonorevole, se si perde con onore. In ogni caso ho sempre contribuito in maniera determinante a far vincere le liste di cui facevo parte. Senza i miei bistrattati 5000 e passa voti e la squadra di candidati che io formai ritiene che avrebbe avuto la possibilità di vincere? Ogni giocatore poi gioca la sua partita, mi consentirà di non essere d’accordo su come lei abbia giocato la sua.

Cara Nissoli, non si deve togliere i sassolini dalle scarpe, deve andare scalza dal Canada a Panama a chiedere scusa agli italiani.

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