Sonno, Dormire poco fa male alla memoria

Dormire poco fa male, anche se spesso non ce ne rendiamo conto. Quando si fa tardi la notte, magari il giorno dopo ci si alza senza (troppe) difficoltà. Tuttavia, anche se il nostro corpo non ne riesente nel breve termine, nel tempo il sonno che abbiamo perso può causarci seri problemi. Per esempio può danneggiare la nostra memoria o ridurre le nostre capacità di apprendimento.

Uno studio guidato da Peter Meerlo, dell’Università di Groningen (Paesi Bassi) e presentato nel corso dell’8° Congresso Mondiale IBRO- Inernational Brain Research Organization, ci dice proprio questo: è soprattutto l’ippocampo, un’area del cervello particolarmente importante per la memorizzazione di luoghi e posizioni, ad essere colpito dalla perdita di sonno.

Meerlo spiega: "I nostri risultati confermano che la privazione del sonno colpisce l’ippocampo e l’apprendimento spaziale, anche se ancora non capiamo perché alcune aree del cervello siano più sensibili alla perdita del sonno rispetto ad altre".

Insomma, dormire è importantissimo per il corpo umano, in particolare per il nostro cervello: serve per recuperare le energie perse durante il giorno, ma anche a rafforzare quelle parti del cervello che proprio grazie al sonno si rafforzano.

In questo periodo di vacanza, quindi, non fare troppo spesso le ore piccole; anzi, cercate di andare a letto intorno alla mezzanotte, massimo l’una. Altrimenti, potreste rischiare di avere dei problemi di memoria prima del previsto.

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