Smascherati 7 falsi ciechi, anche un’intera famiglia

Sette falsi ciechi che per anni si sono presi gioco dell’Inps, dello Stato e di altri enti pubblici sono stati smascherati negli ultimi giorni in Piemonte, Lazio e Sardegna. Le forze dell’ordine li hanno sorpresi e filmati mentre, con disinvoltura, camminavano evitando ostacoli, partecipavano a feste e facevano la spesa al mercato. Tra questi un’intera famiglia composta da madre, figlio, figlia e zio, che hanno millantato, per anni, di non vedere quando, invece, immagini alla mano, ci vedevano benissimo. Alcuni dei furbetti avevano impieghi in enti pubblici come centralinisti, tutti hanno percepito indebitamente un’indennita’ di accompagnamento per decine di migliaia di euro. Per loro e’ scattata la denuncia per truffa aggravata e continuata. Nel caso in cui risultino assunti nella graduatoria riservata ai diversamente abili, rischiano anche il posto di lavoro. Per tutti, inoltre, e’ stato disposto il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per risarcire l’erario, dei beni mobili ed immobili. I casi di Piemonte e Lazio sono stati scoperti dalla Guardia di finanza di Torino. Tutto e’ nato dalle verifiche su una donna residente a Moncalieri (Torino), centralinista di un ente pubblico, che da oltre 30 anni percepiva un’indennita’ di accompagnamento. Una volta lontana dall’ufficio, riponeva nella borsa il bastone e si muoveva con sicurezza per la città. Facendo ulteriori verifiche, i finanzieri hanno scoperto che era originaria di Latina e che anche il fratello, la madre e lo zio, tutti residenti nel Lazio, risultavano portatori dello stesso handicap. I successivi accertamenti hanno confermato i sospetti: anche nel loro caso, la cecita’ era del tutto simulata. A inchiodare definitivamente i quattro familiari sono stati i filmati girati in un ristorante, in cui, nel corso di un ricevimento, ballavano e si muovevano del tutto normalmente tra i tavoli.

Il quinto falso cieco, un dipendente di una ditta privata residente a Torino da piu’ di 20 anni, e’ stato filmato mentre accompagnava il figlio a scuola, attraversando incroci stradali privi di semafori e cicalini sonori per non vedenti, o mentre faceva acquisti al mercato. In dieci anni aveva percepito 80.000 euro non dovuti. Vi e’ poi il caso di una centralinista di un ufficio pubblico a Torino che, dichiarata cieca totale da 14 anni, ha intascato indebitamente oltre 130.000 euro, ma in realta’ conduceva una vita pressoche’ normale. E’ stata filmata mentre saliva alcuni scalini dopo aver parcheggiato la sedia a rotelle per dirigersi verso lo studio del proprio medico, mentre suonava il cicalino della carrozzella per avvisare un finanziere che le impediva il passaggio e mentre evitava un cassonetto appositamente posto sul marciapiede. A completare il quadro, una vicenda scoperta dalla polizia di Sassari. Un uomo, anche lui centralinista in un ente pubblico ma ora in pensione, da cinque anni intascava un’indennita’ di accompagnamento di 827 euro come cieco assoluto pur vedendo benissimo. Secondo i primi calcoli l’ammontare della truffa si aggira intorno ai 50.000 euro.

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