Silvio Berlusconi, la fine di un mito – di Giampiero Pallotta

Su RaiNew24, il canale Rai che trasmette in diretta per 24 ore, mentre guardavo la presentazione dell’ultimo libro di Bruno Vespa, francamente ho fatto fatica a riconoscere Silvio Berlusconi, pesantemente truccato con quella maschera “tragico/comica”. Non poteva poi essere Berlusconi quella persona che confusamente stava parlando. Ero incredulo, possibile che quello era Berlusconi? Non ha piu’ una chiara linea politica, dice tutto e il contrario di tutto. Un giorno Monti e’ il nemico da abbattere e il giorno dopo e’ il “candidato dei moderati”. Con grande sconcerto ho assistito alla fine politica di Silvio Berlusconi. Alla fine di un mito.

Un grazie immenso per quello che hai fatto Silvio, ma la saggezza e l’intelligenza dovrebbe farti capire che il tuo tempo e’ finito. Nel giro di pochi giorni ti sei ritrovato isolato e abbandonato da molti dei tuoi. La politica ha le sue regole ferree che, se non rispettate, distruggono anche i miti. Berlusconi aveva mille e piu’ motivi per non ricandidarsi. Intelligentemente aveva indicato Angelino Alfano segretario del Pdl accettato all’unanimità dai duemila ed oltre delegati del consiglio nazionale. Perche’ Berlusconi continua con le sceneggiate come quella che abbiamo visto a Canale5 spalleggiato da Barbara D’Urso? Per informarci che e’ fidanzato? Che notizia e’?

Il ruolo di Berlusconi ora e’ quello di stare dietro alle quinte per aiutare i vari Alfano, Meloni e Crosetto, persone valide, competenti ed oneste come molte ce sono nel Partito della Libertà quando sarà depurato dai “mascalzoni” e dai “quaraquaqua’”. Il Pdl ha fatto bene a far cadere Monti; a suo dire, l’Italia era sull’orlo del precipizio nel novembre 2011, ma oggi il Professore, dopo aver governato un anno, l’ha fatta sprofondare in un profondo precipizio e nessuno sa come venirne fuori. Berlusconi ha commesso karakiri indicando premier Mario Monti di una coalizione che va da Casini a Montezemolo e dal Pdl alla Lega Nord. Questo fa intendere che Silvio Berlusconi non ha piu’ le idee chiare e che e’ giunto il momento che si conceda il “giusto riposo” come anche lui si e’ augurato di poter godere. A torto o a ragione, e’ ormai inviso da moltissimi governanti di tutto il mondo e ha contro quasi tutti i media mondali e nazionali. Possibile che una persona di talento e d’intelligenza non comune come Berlusconi non abbia capito che ormai e’ fuori da qualsiasi gioco politico e non può più restare a capo del suo partito? Lo scrivo con grande dispiacere, non l’avrei mai voluto scrivere, ma lo faccio perchè voglio bene sia a Berlusconi che al partito. Anche i grandi uomini, prima o poi, se non si ritirano al momento giusto, affondano miserabilmente e la storia non li ricorderà come meritano di essere ricordati. Berlusconi ha ancora l’occasione per uscire a testa alta e dignitosamente dalla vita politica e tutti (compresi gli avversari) gli riconosceranno i suoi meriti che, nonostante tutto, sono moltissimi.

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