Silvio Berlusconi, “il centrodestra guidato da Forza Italia tornerà al governo”

Alle prossime elezioni Berlusconi è convinto che gli italiani “sceglieranno noi, di fronte al fallimento del PD, e all’inconsistenza dell’alternativa proposta dal Movimento Cinque Stelle”

Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia

Silvio Berlusconi ha pubblicato sulla propria pagina Facebook il messaggio che ha inviato agli eletti, ai dirigenti e ai militanti di Forza Italia dell’Emilia Romagna in occasione dell’inaugurazione della nostra nuova sede regionale a Imola.

Nel suo messaggio, tra le altre cose il leader di Forza Italia sottolinea: “Non c’è traguardo che non sia alla nostra portata, con una proposta di governo, locale e nazionale, credibile, seria, affidata non a politici di professione ma a chi nella vita civile e professionale ha dimostrato di saper realizzare dei risultati”.

Il Cavaliere guarda poi ai mesi che verranno e alla campagna elettorale per le Politiche del 2018: “Nei prossimi mesi ci attende una battaglia durissima, decisiva per il futuro del centro-destra e del Paese. Forza Italia ha il compito di guidarla, per tornare a governare, nel solco delle idee del Partito Popolare europeo, con i nostri programmi liberali fondati sui nostri valori cristiani”.

Alle prossime elezioni Berlusconi è convinto che gli italiani “sceglieranno noi, di fronte al fallimento del PD, e all’inconsistenza dell’alternativa proposta dal Movimento Cinque Stelle. Sceglieranno un centro-destra unito e plurale, capace di fare politica in modo nuovo, senza protagonismi o particolarismi, capace di parlare ai tanti cittadini che – disgustati dalla politica – non vanno più a votare. Sono i nostri elettori naturali, sono italiani che dalla politica si aspettavano non solo la moralità del non rubare, ma anche la moralità del fare. Non hanno trovato né l’una né l’altra, in questi anni di ritorno alla vecchia politica, mascherata da giovanilismo di facciata”.

“Nei prossimi mesi – ribadisce Silvio Berlusconi – abbiamo un grande compito davanti a noi. Occorre l’impegno di ciascuno di noi, eletti, dirigenti e militanti. Occorre rinnovare prima di tutto noi stessi, ma anche aprirci coinvolgendo chi si è distinto nella professione, nel lavoro, nell’impresa, nella cultura, nel volontariato”.

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