Sicilia, presidenza assemblea: prime schermaglie partiti

Chiuse le urne, in Sicilia cominciano le schermaglie tra i partiti, a caccia di intese e alleanze in Parlamento dove al nuovo governo di Rosario Crocetta mancano sette deputati per avere la maggioranza. Il primo banco di prova per Pd e Udc e’ la presidenza dell’Assemblea regionale. Il ruolo sara’ assegnato dal Parlamento nel corso della prima seduta d’aula, entro fine mese, dopo la proclamazione dei 90 neo eletti. Ma all’appuntamento i partiti vogliono arrivarci con l’accordo in tasca. E allora, ecco spuntare nomi e candidati al ruolo di vertice del Parlamento: da Giovanni Ardizzone e Lino Leanza dell’Udc ad Antonello Cracolici del Pd.

Il senatore Gianpiero D’Alia, che e’ segretario dell’Udc nell’isola, apre invece all’opposizione. E fa due nomi pesanti: Nello Musumeci, avversario numero uno di Crocetta nella corsa a Palazzo d’Orleans, e Giancarlo Cancelleri, il portavoce dei ‘grillini’ e del gruppo dei 15 deputati cinquestelle premiati dalle urne. ‘Un tempo chi vinceva si prendeva tutto, quel sistema era malato’, e’ la considerazione di D’Alia. Ma dai ‘grillini’ arriva immediato l’altola’. ‘No, grazie’, risponde secco Cancelleri. ‘Le poltrone non ci seducono – aggiunge – Temo che questa proposta sia fatta per bloccare una voce libera fuori dal coro. Vogliamo parlare di progetti, quello di presidente e’ un ruolo istituzionale, ingessato e con pochi margini di manovra’. Irritata la replica di D’Alia: ‘Cancelleri dimostra di essere soltanto un populista: un conto e’ governare e assumersi le responsabilita’ istituzionali, un conto e’ voler restare con la telecamerina in mano’.

Il Cinquestelle rilancia l’idea che sia una donna a ricoprire quel ruolo. Fa pure il nome: Concetta Raia, ex sindacalista Cgil, deputata uscente del Pd riconfermata dal voto del 28 ottobre. ‘Tra le elette ha ottenuto il maggior numero di voti, 9.763 – afferma Cancelleri – Abbiamo fatto un piccolo report, Raia e’ una persona perbene’. Avere una donna a capo del Parlamento piu’ antico d’Europa ‘sarebbe un ulteriore messaggio di innovazione in una Regione che ha eletto un governatore omosessuale dichiarato e impegnato nella lotta alla mafia, oltre a un numero considerevole di donne come non era mai successo in passato’, dice Cancelleri. Raia un po’ sorpresa, ringrazia.

‘Sono lusingata, ma e’ chiaro che una simile proposta va valutata con tutta la coalizione, non puo’ essere una cosa sporadica’, aggiunge . Comunque reputa ‘un fatto nuovo e importante’ che ‘si cominci a parlare di donne in ruoli di responsabilita”. Ricorda che durante la legislatura appena conclusa, il Parlamento boccio’ con voto segreto la proposta della doppia preferenza di genere. ‘Allora eravamo tre donne, addesso siamo in 15’, sottolinea. E considera ormai maturi i tempi per compiere scelte nuove. ‘Serve una grande discontinuita’, siamo giunti alla fine di un’era, il cambiamento va assecondato, lo vuole la gente e la politica deve saperlo intepretare nell’accezione piu’ ampia, altrimenti verra’ travolta’. Quindi cita il neo presidente Crocetta: ‘Ha detto che gli piacerebbe avere il 50% di donne nella sua giunta, cinque anni fa questo era impensabile’. Ma percependo i primi venti di polemica, Crocetta mette le mani avanti: ‘Voglio che il nuovo presidente dell’Ars e il vice presidente siano eletti dall’Assemblea democraticamente, come segno di una politica che non sia piu’ rissa ma libero confronto tra tutti i gruppi parlamentari, per risanare la Sicilia e risalire la china’. Insomma niente accordi a tavolino fatti da gruppi ristretti. ‘Questo e’ il lavoro che dovrà fare la nuova Ars’, perche’ ‘deve contribuire a cambiare l’immagine della Sicilia’.

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