Sesso, la fondatrice di un night club romano: “Per far soldi devi per forza finire nell’illegalità”

“Da noi vengono anche delle ragazze da sole, magari bevono un po', conoscono delle persone, se poi vogliono fanno sesso. Ma non è scontato".

Alessia Rossini, fondatrice del Bad romance, club prive e night club di Roma, è intervenuta a Radio Cusano Campus e a proposito degli sgravi fiscali di cui godrebbero i night club ha detto: “Prima o poi qualcuno dirà che siamo sovvenzionati dalla mutua o dallo Stato. Ma quali agevolazioni fiscali ragazzi? Non c’è un utile, anzi. Si tratta di associazioni che richiedono un lavoro costante, un lavoro non retribuito. E’ difficile giustificare guadagni su tutto questo. Io alla fine ho creato una cosa che a me piace, è questo che mi ripaga. Ma la felicità non è tassabile, quando sei felice sei già ricco. Chi pensa di aprire un club prive per arricchirsi, cambi strada. A meno che non viola la legge”.

“Se vuoi fare soldi con un club devi per forza finire nell’illegalità. Molti l’hanno fatto, mettendo ragazze in sala, prostituzione. Capita spesso, ma non sempre. Io non ho l’obiettivo di dover lucrare o dover mettere soldi da parte per cambiare vita. Utilizzo i soldi del club per mandare avanti una struttura che mi piaccia. In tutto questo non è possibile darsi uno stipendio, e infatti io risulto disoccupata. In Italia non puoi evadere le tasse, ce ne sono talmente tante. Gli imprenditori, quelli veramente con i soldi, non li facciamo investire”.

Ancora sulla vita nel night club: “Per entrare nel club c’è da fare un tesseramento. Servono 20 euro a persona l’anno. Poi se si entra in coppia si paga 20 euro a persona e c’è incluso il free bar, i condom, le salviettine, la pulizia. In quei 20 euro che pagano le coppie ogni volta che entrano hanno tutto questo incluso. Per i singoli, invece, dipende. A qualcuno chiedo anche 400 euro, così so che non viene. Faccio una certa selezione per i singoli. E questo dimostra che per me l’importante non è fare i soldi, altrimenti farei entrare chiunque. Il club, almeno il mio club, non può essere inteso come uno scopatoio per il singolo. Da noi vengono anche delle ragazze da sole, magari bevono un po’, conoscono delle persone, se poi vogliono fanno sesso. Ma non è scontato”.