Sesso, i single lo fanno più spesso

«Non vi è mai stato un periodo storico migliore per essere single» sostiene Giuseppe Gambardella, ideatore di SpeedDate.it

Recenti studi, realizzati anche su campioni di oltre 26 mila adulti, capovolgono la comune convinzione secondo cui le coppie sposate sarebbero più realizzate e farebbero sesso più spesso rispetto a chi è single. SpeedDate.it si fa portavoce di queste nuove scoperte sul sesso e sugli appuntamenti, sull’autostima, sull’essere adulti.

«Non vi è mai stato un periodo storico migliore per essere single» sostiene Giuseppe Gambardella, ideatore di SpeedDate.it, il portale che offre ai single il modo più veloce e divertente per incontrare gente nuova e molti nuovi potenziali partner.

Le conclusioni di SpeedDate.it fanno riferimento a sondaggi su campioni altamente rappresentativi. Tra questi anche il campione di 26.620 adulti preso in considerazione da una ricerca degli psicologi Jean M. Twenge, Ryne Sherman e Brooke Wells, in un lasso temporale compreso tra gli anni 1989 e 2014.

«Questa ricerca ha portato a scoprire che la persona media di oggi fa sesso circa 9 volte in meno all’anno rispetto alla persona media nei primi Anni Novanta. Ma non tutti i gruppi seguono questa tendenza: a fare meno sesso sono solo le persone sposate, mentre i single ne fanno di più» commenta Roberto Sberna, direttore generale di SpeedDate.it.

I più recenti studi sfidando anche ciò che si pensava di sapere sulla presunta minore autorealizzazione da parte di chi non è in coppia. Al contrario emerge ora che i single non solo fanno sesso più spesso ma sono anche più realizzati.

In merito allo specifico argomento dell’autostima e dell’autorealizzazione, SpeedDate.it fa riferimento alla ricerca Transitions in Romantic Relationships and Development of Self-Esteem, pubblicata a febbraio 2017, condotta in Germania dai ricercatori Eva C. Luciano e Ulrich Orth dell’Università di Berna su un campione -anche in questo caso altamente rappresentativo- di 9.069 adulti. La loro conclusione? Una relazione migliora l’autostima se -e solo se- la relazione è ben funzionante e stabile per oltre un anno.

«Secondo i ricercatori dell’Università di Berna, le persone che iniziano nuove relazioni che non riescono a durare almeno un anno si ritrovano ad avere invece una minore autostima rispetto alle persone che sono rimaste single» sintetizza il fondatore di SpeedDate.it nonché del portale SpeedVacanze.it, tour operator che ha inventato l’esclusiva formula dei viaggi e delle crociere di gruppo per single.

Ed anche demograficamente i single stanno conquistando sempre più peso. Già oggi negli Stati Uniti il Census Bureau (dati aggiornati al 2017) ha riferito un numero record di adulti non sposati: oltre 110 milioni, pari ad oltre il 45% di tutti gli americani di età pari o maggiore ai 18 anni.

La stessa tendenza si ha ormai in tutto il mondo, anche in Italia, dove a vivere da soli sono circa 9 milioni di persone. «Di questi 2,6 milioni hanno tra 15 e 45 anni, 2,2 milioni hanno tra 45 e 64 anni e 4,2 milioni sono persone di età pari o superiore ai 65 anni» commentano gli analisti di SpeedDate.it.

E questo non è un fenomeno solo occidentale, ma del tutto globale. Un altro studio, intitolato Global Increases in Individualism e pubblicato a luglio 2017 dai ricercatori Henri C. Santos, Michael E. W. Varnum ed Igor Grossmann dell’Università di Waterloo, ha infatti messo in evidenza -prendendo in esame un periodo compreso tra gli anni 1960 e 2011- che l’individualismo è cresciuto in modo significativo nell’83% dei Paesi.