Servizi Consolari in Repubblica Dominicana: possibili scenari post chiusura – di Flavio Bellinato

Dopo la conferma della chiusura dell’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo prevista per fine dicembre di quest’anno (si parla addirittura di chiusura in settembre al pubblico) tutti si chiedono come dovranno fare coloro che avranno bisogno di un servizio consolare.

Purtroppo ad oggi ancora non ci sono disposizioni ufficiali in merito. Da alcuni mesi, centinaia di cittadini italiani e dominicani si presentano giornalmente di fronte alla nostra Rappresentanza Consolare per cercare di sbrigare in fretta e furia qualsiasi tipo di gestione a causa del timore di non essere in grado di risolvere alcunché dopo l’imminente chiusura.

Ragionando sulla base di  quanto si sta rumoreggiando nelle ultime settimane (Ambasciata d’Italia a Panama che si farebbe carico di gran parte dell’area caraibica) le gestioni che potrebbero diventare un rompicapo (a causa della distanza ed una limitata possibilitá di offrire assistenza ed erogare servizi da parte di Vice Consoli e Corrispondenti Consolari che rimarranno nell’isola) saranno:

• Richiesta di passaporto per iscritti A.I.R.E. (ci vogliono firma ed impronta digitale);

• Riconoscimento o aggiornamento sembianze figli minori (necessario per il rilascio del loro passaporto o per certificare eventuali mutamenti del viso);

• Certificato di Esistenza in Vita (necessario per i pensionati e per i coniugi italiani di cittadini dominicani che desiderano richiedere la cittadinanza per matrimonio);

• Certificazione che attesti la validitá della patente italiana (necessaria per richiedere la “licencia” dominicana senza dover fare l’esame teorico);

• Procure Speciali e/o Generali (vanno firmate per forza di cose davanti ad un impiegato di un Consolato);

• Giuramento cittadinanza italiana per matrimonio;

• Richiesta di sussidi, prestiti con promessa di restituzione e rimpatri (specialmente quelli per motivi sanitari).

Escluse le gestioni appena menzionate, il Ministero degli Esteri potrebbe introdurre una serie di disposizioni che rendano possibili (anche se piuttosto macchinosi) tutti gli altri servizi senza scomodi spostamenti in aereo, nel caso in cui dovesse essere confermata la scelta di Panama come Ambasciata / Sezione Consolare di riferimento.

Una Rappresentanza Consolare terza potrebbe, per esempio, rilasciare visti con l’aiuto dell’agenzia VSF GLOBAL ubicata presso la capitale Santo Domingo (che adesso si limita a lavorare solo per conto del Consolato di Spagna, ma che per esempio in Colombia ed in Ecuador lavora per conto delle nostre Ambasciate), dato che il suo ruolo é semplicemente quello di ricevere le richieste ed inviarle al Consolato di riferimento.

Visti Shengen e Nazionali potrebbero dunque tornare ad essere rilasciati entrambi da una nostra Rappresentanza Consolare assistita da una compagnia in loco che risponderebbe a Funzionari nostrani (e non come sta accadendo ora, con un Consolato di Spagna che prende decisioni per l’ingresso nel territorio Shengen, nonostante sia l’Italia il destino principale).

Vice Consoli e Corrispondenti Consolari probabilmente assisteranno cittadini italiani in difficoltá (specialmente nel caso dei turisti) e visiteranno i nostri carcerati.

La legalizzazione delle traduzioni in lingua italiana di documenti dominicani da utilizzare nel nostro paese sará ancora possibile, sostituendo la vidimazione dell’Ambasciata con quella della “Procuraduría General de la República” in combinazione con l’Apostille rilasciata dal “Ministerio de Relaciones Exteriores”.

Tutte le altre gestioni potrebbero essere fatte tramite posta (con l’utilizzo di compagnie serie e veloci, i documenti non tarderebbero piú di 3 / 5 giorni lavorativi), oppure usufruendo della tanto acclamata pagina SECOLI (per lo meno per quanto riguarda le iscrizioni all’AIRE) o presentandosi appena possibile presso il proprio Comune italiano di riferimento (é il caso della trascrizioni di atti di stato civile).

Si tratta ovviamente di scenari possibili o per lo piú di semplici supposizioni e suggerimenti. Speriamo che il nostro Ministero degli Esteri abbia le idee chiare in merito a come verranno risolti i problemi di tutti coloro che a partire da settembre non sapranno piú a chi rivolgersi.

*Laurea in Diplomazia e Servizi Internazionali (Universidad Católica Santo Domingo)

NESSUN COMMENTO

Comments