Senza casa scrivono a Papa Francesco: ‘politica disumana, aiutaci tu’

Non hanno piu’ una casa, parlano di "politiche disumane" e non sanno dove passare la notte. Tra di loro ci sono anche bambini, sono loro quelli che non hanno nemmeno i mezzi per capire le ragioni di quanto sta accadendo. Gli sgomberati dall’occupazione di uno stabile a Roma, in via Torre Spaccata, hanno deciso di non far passare sotto silenzio il loro dramma umano e si sono rifugiati nella basilica di Santa Maria Maggiore, nel cuore dell’Esquilino. Promettono che non andranno via fino a quando non verra’ trovata per loro una soluzione abitativa. La loro dignita’ e’ intatta, basta leggere la lettera che hanno indirizzato a papa Francesco in cui gli chiedono aiuto.

"Ci chiamano emarginati, poveri e reietti ma noi conosciamo bene la sacralita’ delle nostre vite – scrivono – Siamo qui nella casa di Dio per chiederti aiuto. Il Governo italiano, attraverso il Piano Casa appena approvato, non solo ha scelto di non porre alcuna soluzione all’emergenza abitativa ma di dichiarare guerra a quanti, come noi, non hanno avuto la fortuna di vivere dentro case di proprieta’ e sono stati costretti a rifugiarsi in strutture abbandonate. Abbiamo paura per noi e, soprattutto, per i nostri figli" aggiungono e, rivolgendosi al Papa, sottolineano: "rappresenti la nostra speranza piu’ grande in un mondo in cui non riusciamo a veder futuro possibile per noi e per quanti come noi vivono il dramma dell’emergenza abitativa e dell’emarginazione. Ti chiediamo di riceverci, di fare tue le piaghe che portiamo sui nostri corpi, di diventare la nostra voce forte contro queste politiche disumane e disumanizzanti, nemiche nostre e contrarie a quanto insegnato da Gesu’ Cristo, anche a quanti credono in un altro Dio".

Non e’ la prima volta che Santa Maria Maggiore diventa il rifugio dei meno fortunati: gia’ nell’ottobre del 2011 una cinquantina di esponenti del comitato popolare di lotta per la casa avevano occupato la basilica dormendovi all’interno: rivendicavano il diritto alla casa. Fuori, sul piazzale, avevano affisso uno striscione con su scritto: ‘I senzatetto si votano a Dio’. Qualche turista si stupisce di questa invasione silenziosa, qualcuno cerca di capire cosa stia accadendo e chi siano tutte quelle persone. Poi un’anziana si gira e dice candidamente: "E dove altro dovevano andare, la chiesa e’ il rifugio degli ultimi, ma spesso ce lo dimentichiamo".

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