Sempre più italiani all’estero, cresce ancora la comunità italiana in Argentina

Fornire un quadro complessivo circa le attivita’, il personale e le risorse del ministero degli Esteri (Mae) per rappresentare un compendio di riferimento dei numeri della politica estera italiana. E’ con questo obiettivo che si e’ tenuta oggi alla Farnesina la presentazione dell’Annuario statistico 2014 del Mae, giunto quest’anno alla quindicesima edizione. La presentazione, avvenuta in occasione della terza Giornata della trasparenza, e’ stata illustrata dal vicesegretario generale della Farnesina, Antonio Bernardini, dal direttore generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie (Dgit), Cristina Ravaglia, e dal capo del servizio stampa e comunicazione istituzionale della Farnesina, Aldo Amati.

Il dato piu’ significativo dell’edizione 2014 dell’Annuario, ha spiegato il vicesegretario Bernardini nel corso del suo intervento introduttivo, e’ la crescita pari al 13,5 per cento del numero di visti d’ingresso rilasciati in Italia, superando per la prima volta i due milioni e ponendo l’Italia al secondo posto fra i paesi dell’area Schengen, dopo la Francia. Nella graduatoria dei paesi per volume di visti d’ingresso in Italia, al primo posto figura la Federazione russa con 770.605, seguita dalla Cina con 346.739 e dalla Turchia con 140.388. Complessivamente sono stati 2,1 milioni i visti rilasciati nel 2013 e, nel periodo compreso tra gennaio ed aprile 2014, il numero e’ in aumento di circa il nove per cento rispetto allo stesso periodo del 2013.

Riguardo alle finalita’, il 78 per cento dei visti rilasciati in Italia sono stati concessi per turismo, il nove per cento per affari, il quattro per cento per motivi familiari, il due per cento per lavoro subordinato e per motivi di studio. Complessivamente, nel 2013 il volume totale dell’emissione dei visti rilasciati dalle 172 sedi abilitate e’ stato pari a 104 milioni. Il direttore generale del Dgit, Cristina Ravaglia, ha parlato di "numeri entusiasmanti" che rivestono una "grande importanza come strumento di lavoro, essenziale per valutare e compiere scelte". Per quanto concerne le aree geografiche di riferimento, l’Europa extra Ue e’ quella che ha fatto registrare il maggior numero di visti rilasciati (1.058.316), seguita dall’Asia e Oceania con 601.185, da Mediterraneo e Medio Oriente con 259.896, dall’Africa sub-sahariana con 91.769, dalle Americhe con 82.779 e dall’Unione europea con 31.520.

Numeri in aumento anche per quel che riguarda gli italiani registrati nelle anagrafi consolari, il cui numero e’ aumentato del 3,6 per cento su una popolazione complessiva di 4.828.279 italiani residenti all’estero. La comunita’ argentina si conferma prima per numero di iscritti nell’anagrafe consolare, in crescita del 4,4 per cento rispetto al 2012.

La maggiore presenza delle nostre comunita’ si registra appunto in Argentina (836.736), Germania (704.135), Svizzera (582.172), Brasile (407.924), Francia (373.566) e Belgio (266.168), con variazioni significative per il Regno Unito (234.844) – il cui numero di iscritti quest’anno e’ superiore a quello degli Stati Uniti (229.831) – e per la Spagna (144.252) che sale rispetto ad Australia (140.176) e Venezuela (139.878). La principale comunita’ italiana si trova a Buenos Aires (279.211), seguita da Londra (221.611).

Oltre 4,8 mln gli iscritti alle anagrafi consolari (+3,6% sul 2012), a Buenos Aires la principale comunita’ italiana In totale in America latina sono iscritti all’anagrafe consolare circa 1,7 milioni di italiani. E’ quanto emerso nel corso della presentazione alla Farnesina dell’Annuario statistico 2014 del ministero degli Affari esteri, alla presenza della curatrice del report, Sabrina Ugolini, dell’ambasciatrice Cristina Ravaglia (direttore generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie), del vice segretario generale della Farnesina, Antonio Bernardini, e di Aldo Amati (capo del servizio stampa e comunicazione istituzionale).

Le molteplici attivita’ del Mae e della sua rete diplomatica consolare sono rese possibile anche grazie ad un’efficace strategia di comunicazione convogliata attraverso il sito web della Farnesina che nell’ultimo anno, come ricordato dal capo del servizio stampa del Mae, Aldo Amati, ha registrato oltre cinque milioni di accessi, di cui oltre il 50 per cento avvenuti tramite il motore di ricerca "Google". La sezione del sito che ha fatto registrare i maggiori progressi, ha aggiunto Amati, e’ stata quella relativa ai servizi, i cui accessi sono aumentati del 140 per cento rispetto al 2012, seguita dalla sezione delle notizie (i cui contatti sono aumentati del 64 per cento) e da quella delle informazioni (piu’ 32 per cento).

Quanto alle voci relative alle risorse del sistema Mae, il bilancio di previsione complessivo per il 2014 si attesta a 1,815 miliardi di euro, registrando una diminuzione dell’1,2 per cento rispetto all’anno precedente. Escludendo la voce relativa agli aiuti allo sviluppo (Aps), il bilancio di previsione della Farnesina per il 2014 ammonta ad 1,634 miliardi di euro, in lieve incremento (dell’1,5 per cento) rispetto al bilancio di previsione del 2013. Al netto dei fondi per l’Aps, il bilancio del ministero per il 2014 rappresenta la quota dello 0,20 per cento del bilancio dello stato, in diminuzione rispetto al 2013, quando la percentuale si attestava allo 0,21 per cento. Per quanto concerne le risorse umane, al 31 dicembre 2013 i dipendenti di ruolo del Mae sono 4.103, cui si aggiungono 2.444 impiegati a contratto in servizio presso le sedi all’estero e gli Istituti di cultura e 90 presso le Unita’ tecniche locali della Cooperazione allo sviluppo.

Proprio in relazione alla Cooperazione allo sviluppo, dall’Annuario emerge che gli impegni e le erogazioni per area geografica destinate ad interventi finanziati dalla Cooperazione italiana sono stati pari rispettivamente a 291,5 milioni di euro e 289,8 milioni di euro, registrando nel 2013 un aumento rispettivamente del 45,8 per cento e del 17,5 per cento rispetto al 2012. Secondo i dati, il paese che ha beneficiato maggiormente degli aiuti allo sviluppo italiani nel 2013 si e’ confermato l’Afghanistan con 24.573.829 euro, seguito dalla Tunisia con 17.736.945 euro, dal Mozambico con 15.252.571 euro, dall’Etiopia con 15.050.100 euro e dal Senegal con 13.726.067 euro.

Per quanto riguarda le aree geografiche, al primo posto tra i beneficiari degli aiuti italiani c’e’ l’Africa sub-sahariana con 85,8 milioni di euro impegnati e 74,8 milioni gia’ erogati, seguita da Asia e Oceania con 50,7 milioni di euro impegnati e 65,8 milioni erogati, da Mediterraneo e Medio Oriente con 56,8 milioni di euro impegnati e 53,6 milioni erogati, dalle Americhe con 12,2 milioni di euro impegnati e 12,1 milioni erogati, dall’Europa extra Ue con 8,1 milioni di euro impegnati e 9,3 milioni erogati e dai Paesi dell’Unione Europea con 148.854 euro impegnati e 224.281 gia’ erogati.

Sempre nell’ambito della Cooperazione allo sviluppo, le borse di studio offerte a cittadini stranieri provenienti dalle aree di intervento della Direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) nel 2013 sono state 42, per un ammontare complessivo di 616.800 euro, con prevalente distribuzione nelle aree del Mediterraneo e Medio Oriente e dell’Africa sub-sahariana.

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