Sempre più amata la lingua italiana nel mondo, ‘risveglia l’italianità’

È stato presentato oggi, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Roma Tre a Roma, il portale VIVIT-Vivi Italiano. Oltre all’Accademia della Crusca hanno partecipato al progetto diverse unità di ricerca.  

Mario Panizza, Rettore dell’Università degli Studi Roma Tre, intervenendo in occasione della presentazione, ha dichiarato che "il portale Vivit tocca un tema interessante e centrale per l’attività di ricerca rientrando nel quadro delle attività promosse dal Maeci, nella convinzione che sia fondamentale investire sulle opportunità che promuovono l’insegnamento dell’italiano all’estero". "Il settore umanistico – ha aggiunto Panizza – è spesso tenuto ai margini del trasferimento delle competenze italiane all’estero rispetto ad esempio all’ambito prettamente scientifico e tecnologico, mentre è proprio nel campo umanistico che si deve insistere per trasferire competenze e conoscenze utili sia per gli stranieri che si trovano in Italia ma anche per permettere agli italiani all’estero di recuperare il legame con il nostro Paese".

Per Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca, "Vivit rappresenta per l’Accademia della Crusca un marchio di innovazione in linea sia con la vocazione internazionale dell’Accademia sia con le politiche messe in atto dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale per promuovere la lingua e la cultura italiana al di là dei confini del nostro Paese".

Il progetto Vivit offre al pubblico internazionale una rete di percorsi di studio, ricerca e attività didattiche, imperniati sulla lingua italiana (strutture, storia, apprendimento), come asse portante per la conoscenza delle principali espressioni della cultura d’Italia e della storia sociale italiana: letteratura, dialetti, alfabetizzazione, comunicazioni di massa, arte, moda, musica, gastronomia, emigrazione e immigrazione. Questi temi sono trattati tenendo conto in particolare della proiezione della realtà italiana nel mondo attraverso le grandi correnti migratorie. Come strumenti di ricerca di ampia portata sono presenti gli archivi digitali che comprendono le numerose banche dati costituite dall’Accademia della Crusca anche con altri centri di ricerca.

"C’è un modo diverso di essere internazionali – ha aggiunto Marazzini – che deve emergere esportando la nostra lingua all’estero invece di demolirne l’importanza, relegandola sempre in un angolino, rispetto ad esempio all’inglese. L’italiano è infatti un elemento di fondamentale importanza che ha un grandissimo peso, anche a livello economico, per la bilancia della cultura italiana".

Sottolineando poi l’investimento del portale anche da un punto di vista informatico, il presidente della Crusca ha evidenziato "quanto gli stranieri nel mondo stiano manifestando un forte interesse nei confronti della lingua italiana, capace di risvegliare una coscienza dell’italianità diffusa nel mondo". "In questo senso – ha concluso Marazzini – la classe dirigente deve avere più fiducia nella lingua italiana perché rappresenta un canale diretto con l’universo degli italiani all’estero, ancora profondamente legati ad un concetto di italianità che trova le sue più antiche origini in una dialettofonia ancor oggi diffusissima".

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