Semipresidenzialismo, ecco i 5 emendamenti del PdL

Sono cinque gli emendamenti per l’introduzione del semipresidenzialismo che il Pdl ha intenzione di presentare al testo di riforma della Costituzione che da domani iniziera’ il suo cammino nell’Aula del Senato.

Il primo emendamento riguarda le modifiche sull’elezione del capo dello Stato ed i criteri per l’eleggibilita’ e va a modificare gli articoli 83 e 84 della Costituzione.

L’articolo 83 sarebbe sostituito con il seguente: ‘Il Presidente della Repubblica e’ il Capo dello Stato(…) e’ eletto a suffragio universale e diretto. Sono elettori tutti i cittadini che hanno compiuto la maggiore età’.

Le modifiche all’articolo 84 della Costituzione intervengono sui criteri per l’elezione: ‘Puo’ essere eletto ogni cittadino che abbia compiuto 40 anni e goda dei diritti civili e politici. L’ufficio e’ incompatibile con qualsiasi altra carica pubblica o privata. La legge prevede disposizioni idonee ad evitare conflitti tra gli interessi privati e quelli pubblici. A tal fine la legge individua le situazioni di ineleggibilita e incompatibilita”.

Il secondo emendamento riguarda le modifiche gli articoli 85 e 86 della Costituzione. Tra le novita’ c’è ‘l’elezione per cinque anni’ la possibilita’ di ‘essere rieletto una sola volta. Le candidature sono presentate da un gruppo parlamentare, ovvero da 200 mila elettori, o da deputati e senatori, da membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, da consiglieri e presidenti di giunte regionali e da sindaci’.

Il terzo emendamento riguarda gli articoli 87,88 e 89 della Costituzione. Per l’articolo 87 il Pdl propone la modifica solo di alcuni commi, mentre l’88 e l’89 sono cosi’ sostituiti: ‘Il Presidente della Repubblica puo’, sentiti il primo ministro e i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse. La facolta’ di cui al primo comma non puo’ essere esercitata durante i 12 mesi che seguono le elezioni’.

Il quarto emendamento va a modificare gli articoli 92,93,95 e 96 della Costituzione. L’articolo 92 viene interamente sostituito con quello che introduce la possibilita’ per il presidente della Repubblica di ‘presiedere, salvo delega al primo ministro, il Consiglio dei ministri’. Inoltre si propone di modificare la dicitura da ‘presidente del consiglio a primo ministro’.

Infine il quinto emendamento riguarda le modifiche all’art.137. Il Popolo della Liberta’ chiede di inserire il seguente comma, dopo il primo: ‘Un quarto dei componenti di una Camera puo’ sollevare la questione di legittimita’ costituzionale delle leggi approvate dal Parlamento entro 30 giorni dalla loro entrata in vigore. Con legge costituzionale sono stabilite condizioni, limiti e modalita’ di esercizio di tale facolta”.

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