Sel, Vendola: Voglio un polo per vincere prossime elezioni

‘Io non voglio costruire un quarto polo insieme all’Idv, voglio costruire il polo in grado di vincere le prossime elezioni’. Nichi Vendola, governatore della Puglia e leader di Sinistra ecologia e liberta’ (Sel), replica cosi’ a chi gli rimprovera di minacciare la separazione definitiva dall’ipotesi di un Nuovo Ulivo insieme al Pd, qualora quest’ultimo partito continui a privilegiare i rapporti con il Terzo polo. ‘E’ una forzatura polemica l’accusa che ci viene rivolta – dicono i suoi collaboratori – anche se con la nascita del governo Monti le distanze con il Pd sono cresciute’.

Domani a Roma, presso il Centro congressi del Summit Hotel (Via Stazione Aurelia, 99), Vendola ha intanto convocato l’Assemblea nazionale di Sel con l’obiettivo di riproporre il tema della ricostruzione di un soggetto politico che occupi lo spazio di sinistra di un eventuale nuovo centrosinistra e privilegi i rapporti unitari con Pd e Idv. Per questo, il leader di Sel ha chiesto ad alcuni rappresentanti della sinistra di intervenire in questa riunione che si presenta come occasione di confronto.

Il programma prevede che a prendere la parola a iniziare dalle 11,30 siano Rita Borsellino candidata alle primarie del centrosinistra a Palermo, il sindaco di Bari Michele Emiliano (pur appartenendo al Pd, e’ critico rispetto al governo Monti), il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda. Poi tocchera’ a Maurizio Landini segretario della Fiom-Cgil, Rosanna Dettori segretaria della Funzione pubblica-Cgil, Mimmo Pantaleo segretario della Federazione lavoratori della conoscenza-Cgil, Cristina Comencini del movimento delle donne ‘Se non ora quando’, Pap Diaw rappresentante dei senegalesi a Firenze (nel capoluogo toscano sono stati uccisi due immigrati del Senegal lo scorso dicembre).

L’obiettivo dell’assemblea di domani – sostiene Sel in un comunicato – e’ quello di accendere i riflettori sui problemi che in un momento di crisi incontrano coloro che governano le citta’, i sindacati e i movimenti che nella loro autonomia vorrebbero partecipare al confronto politico. L’idea e’ proporre la nascita di un luogo di confronto permanente tra chi non rinuncia all’idea di una aggregazione a sinistra del Pd che faccia parte organicamente del centrosinistra.

Pur non schierandosi preventivamente all’opposizione del cosiddetto ‘governo tecnico’, Vendola ha piu’ volte dichiarato nelle ultime settimane che non bastano le ricette dell’esecutivo guidato da Mario Monti per far fronte alla crisi economica e sociale. In una recente intervista a ‘l’Unita”, il governatore della Puglia non e’ stato tenero con il presidente del Consiglio: ‘L’Europa oggi e’ quasi interamente governata dalla destra. Il governo Monti rappresenta una variante colta e illuminata ma non una alternativa’. Da qui l’idea di chiamare a raccolta, proprio nell’assemblea di domani, ‘i sindaci che fanno esperienze di riformismo radicale insieme ai rappresentanti di alcuni sindacati e movimenti’.

Dall’intervento conclusivo di Vendola, previsto alle 17, si attende pure una replica alla relazione che ha tenuto il segretario Pier Luigi Bersani all’Assemblea nazionale del Pd di ieri, nella quale non ha speso molte parole sull’alleanza con Sel e sulla necessita’ di ricostruire il centrosinistra. Bersani non ha tuttavia proposto una federazione tra Pd e Udc, come piacerebbe all’ala moderata del suo partito, prospettiva quest’ultima che potrebbe segnare la fine dei rapporti unitari con Sel.

Vendola, infine, e’ consapevole che il lavoro di ricostruzione della sinistra ha una dimensione europea. Ecco perche’ sono cresciuti nell’ultimo periodo i rapporti tra Sel, il Partito del socialismo europeo e l’Internazionale socialista. Vendola ha inoltre salutato nei giorni scorsi con un giudizio molto positivo l’elezione di Martin Schulz, socialista tedesco della Spd, a presidente del Parlamento europeo. Del resto gli ex democratici di sinistra che hanno contribuito a fondare Sel (da Fabio Mussi a Claudio Fava, da Pasqualina Napoletano a Marco Fumagalli) facevano gia’ parte dell’Internazionale socialista.

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