Se Strauss-Kahn fosse stato italiano? – di Roberto Pepe

Ormai Bersani, D’Alema e soci d’opposizione, quando sono colti con qualche sheletruccio nel proprio armadio non fanno altro che rivolgere la loro attenzione sempre, guarda caso, contro il Cavaliere che sarebbe inviso a tutti i politici internazionali e considerato un donnaiolo irriducibile. La sua validità internazionale sarebbe pertanto inficiata da questi fatterelli domestici, distruggendo l’onore dell’italianità nel mondo!

Domando:  se l’ex direttore del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, che è rientrato in Francia con la propria moglie, raggiungendo l’abitazione nel centro di Parigi, tra omaggi della folla che lo ha ricevuto con sorrisi ed applausi di congratulazione, fosse stato un tal Berlusconi, come sarebbe stato accolto in Italia? E’ noto che lo scorso maggio Strauss-Kahn era stato arrestato all’aeroporto Jfk di New York, con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una cameriera d’albergo, ma poi l’accusa decadde.

Ora Strauss-Kahn, rimane, comunque, il potenziale sfidante di Nicolas Sarkozy alle prossime elezioni del 2012. Vuoi vedere che il senso popolare di revanche francaise dell’onore infranto (dagli odiati americani) porterà a farlo vincere, contro ogni pronostico dei mass media accreditati?

Uguale, uguale a quel senso di amor patrio di alcuni rappresentanti italiani che all’estero fanno a gara a parlar male del proprio Governo!

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