Se Papa Francesco ‘pensiona’ Napolitano – di Leonardo Cecca

Ho appreso dai giornali che il consiglio comunale di Vidor, piccolo comune del trevigiano, ha deciso di togliere il ritratto ufficiale del Presidente della Repubblica e sostituirlo con quello di Papa Francesco. Forse, alla fine, la sostituzione non si farà, ma è ormai certo che la fotografia del presidente verrà tolta.

Sulle prime potrà apparire una mancanza di rispetto verso le istituzioni, ma non lo credo; ritengo anzi che sarebbe molto più opportuno esporre il Tricolore invece della foto del presidente della repubblica.

I presidenti, purtroppo la Storia lo dimostra, sono persone che hanno raggiunto la dorata poltrona attraverso slalom a volte poco edificanti, accompagnati anche da cambi di camicia e poi, una volta assicurato lo scranno, dimentichi del passato si son messi a pontificare apertamente ai quattro venti, affermando di agire nel pieno rispetto della Costituzione e solo per il bene del paese. Poi, quatti quatti, spesso hanno ordito solo interessi di parte e complotti contro la volontà dei cittadini.

C’è chi si è permesso persino il lusso di passare alla storia per l’arrogante ed indecoroso "io non ci sto" pronunciato in un discorso, non programmato, ed a reti tv unificate, il 3 /11/1993. Meglio, fuori da ogni dubbio, il tricolore per il quale tanti, anzi tantissimi, si sono immolati, forse anche ignorando chi sedeva nei palazzi che contano, hanno combattuto e sono morti per la Patria rappresentata dal Tricolore.

Dal 1978, la formula del giuramento è la seguente: "Giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservare la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina ed onore tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni". Forse nessuno si è accorto che non compare più, dopo la parola "Repubblica" la dicitura "ed al Suo capo".

Una dolente curiosità: presso gli uffici ed i comandi delle FF.AA è sempre presente la fotografia presidenziale mentre il tricolore, limitatamente alla Bandiera di Guerra, è presente solo nell’ufficio del Comandante. Quando nel 1993 ci fu un tale che pronunciò il deplorevole "io non ci sto" ritenni che la misura fosse ormai colma e dal mio uffio feci sparire la fotografia presidenziale. Bastava il tricolore molto più sobrio, pieno di significato e di valori. Grazie a Dio, nessuno ebbe da ridire.

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