Se Mattarella e Boldrini ‘dimenticano’ la storia d’Italia – di Leonardo Cecca

Credevo che con Mattarella Presidente della Repubblica l’Italia avesse intrapreso la strada maestra, quella che compete ai paesi civili, ma più passa il tempo, tra sbavature, dimenticanze e silenzi, più sembra proprio che sia solo cambiato il musicista e che la musica sia sempre la stessa.

Sorprende, ma fino ad un certo punto, che il capo dello Stato non abbia avuto nessuna parola da spendere circa la "revisione storica" che ha in mente Laura Boldrini. Non tener conto che il fascismo oltre alle cose negative ne ha fatte anche di positive, significa solo o ottusità mentale oppure non aver studiato la storia. Speriamo che la Boldrini non vada mai a Latina, città tappezzata da scritte che richiamano il fascismo, altrimenti proporrà, sempre il base al sacrosanto principio del democraticamte corretto, di abbatterla, magari lo farà fare ai 25 poliziotti distolti dal servizio di ordine pubblico per salvaguardare la sua persona;  dal mio piccolo mi sento di consigliare sia al Presidente della Repubblica sia alla Presidenta della Camera un viaggio, con un aereo di stato si impiega poco tempo, al cimitero spagnolo di "Valle de los Caidos", che raccoglie indistintamente i caduti della guerra civile; non sarà tempo perso; ma altamente istruttivo soprattutto moralmente e, forse eviterà futuri svarioni. Possibile che in Italia dobbiamo andare avanti tra dimenticanze, ammesso che tali siano, e falsificando la storia?

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