Se le forze dell’ordine vengono lasciate sole – di Leonardo Cecca

Forconi, anche le Forze dell’Ordine oppresse dal sistema: via i caschi e solidarietà ai manifestanti

In questo ultimo periodo le forze dell’ordine sono state al centro di episodi alquanto discutibili sulla cui veridicità c’è ancora molto da discutere. Recentemente dopo un episodio che ha coinvolto un poliziotto, il capo della polizia ha subito esternato, sicuramente in cerca di visibilità, dando del cretino al suo sottordine: se fosse stato zitto e/o avesse riflettuto un po’, avrebbe solo fatto il proprio dovere.

In un’altra occasione il Capo dello Stato ed il ministro dell’Interno hanno espresso il loro rammarico. Nessuno però, dai capi delle forze dell’ordine ai nostri "saggi" governanti, ha riflettuto un solo minuto ed ha detto basta. Basta a certi provvedimenti che faranno solo aumentare la criminalità in genere: mi riferisco all’abolizione del reato di clandestinità, alla prossima depenalizzazione dell’acquisto e del consumo di droghe leggere e dell’alleggerimento delle sanzioni per i piccoli spacciatori.

Basta alle "lodevoli" manifestazioni di inciviltà dei no-global, dei no-tav, degli antagonisti e dei centri sociali, gente per la quale le forze dell’ordine dovrebbero presentarsi con cabaret di dolci. Questi "galantuomini", che spesso e volentieri assaltano le forze dell’ordine incappucciati, hanno tutta la comprensione di quei politici e scrittori pronti ad incriminare i servitori dello stato che reagiscono alla violenze di certe bande di incappucciati, mentre loro stanno al sicuro con tanto di scorta fornita dalle stesse forze dell’ordine. Lo scrittore Saviano ne è un esempio eloquente.

Ormai abbiamo fatto il paese ove lo status simbol sono l’auto blu e la scorta, ma nessuno, ad iniziare da chi è in cima alla piramide, osa anche solo avviare il discorso sulla riduzione delle scorte, che non solo comporterebbe una maggior sorveglianza del territorio, ma anche un notevole risparmio nelle spese. Se questi politici hanno paura per la loro incolumità perchè non se ne stanno a casa? Chi li obbliga a mettersi in tasca lauti stipendi? Vabbé, vogliamo mettere uno che gira con tanto di auto blu, con scorta, sirene spiegate, magari anche, quando è il caso, farsi spingere il carrello per la spesa? E’ tutta un’altra cosa, una cosa semplicemente vergognosa se pensiamo che queste prerogative spettano anche ad ex presidenti del Parlamento.

E’ inoltre oltremodo vergognoso che gli esponenti delle forze dell’ordine, che si mandano nelle strade ad essere bersagli umani, debbano essere personalmente responsabili delle loro azioni, mentre i magistrati non rispondono dei loro errori, commessi certamente stando in poltrona e non facendo da bersaglio umano ai lanci di bombe incendiarie: per loro paga pantalone. Questi ultimi, poi, godono di organi di autotutela piuttosto efficienti, le forze dell’ordine non possono dire altrettanto. 

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