Se la politica guarda sempre e solo al proprio tornaconto – di Leonardo Cecca

Ormai il nostro Paese con i suoi inetti rappresentanti nelle istituzioni e nelle amministrazioni, inclusa una parte della magistratura che tutto fa tranne che tentare di essere all’altezza delle prebende che riceve, non desta più meraviglia per le obbrobriosità che quotidianamente ci sommergono di vagonate di fango. Muoiono bambini di pochi mesi per fame in città ove si sguazza nello sperpero e nella corruzione, ove si finanziano i gay pride, ove consiglieri fanno a gara ad insaccocciarsi rimborsi, anche per i preservativi, tanto ci sono solerti magistrati che si premurano ad assolverli poichè o c’è stata un’errata interpretazione delle norme oppure una veniale disattenzione a chiedere i rimborsi.

Abbiamo bambini che muoiono poichè il trasporto in centri ospedalieri attrezzati è difficoltoso, una miriade di ospedali non completati o, pur se all’avanguardia, inoperosi per mancanza di fondi; in compenso un direttore del 118 non ha trovato alcuna difficoltà e/o provato nessun senso di vergogna ad usufruire di un elicottero per farsi curare in un ospedale di suo gradimento.

Per le urgenze dei nostri parlamentari, poi, possiamo stare tranquilli, in quanto presso le due Camere del parlamento i due "poli" sanitari attrezzati hanno complessivamente un organico di circa 60 unità, con tanto di cardiologi, anestesisti, rianimatori e quanto altro può necessitare.

Tante sono le nefandezze con cui quotidianamente i media ci bombardano e tanti sono i fiumi di parole di politici che promettono, promettono per poi fregarsene beatamente (vedasi consulenze spesso fatte per clientelismo, studi che rasentano il ridicolo, convegni solo per accontentare amici).

A proposito di politici che tanto si rattristano di fronte a certe morti, come non rammentare la Presidenta della Camera Boldrini quando il 6/4/2013 si recò a Civitanova a rendere omaggio a tre persone che si erano tolte la vita per difficoltà economiche. Nell’esprimere il suo dolore espresse non poca meraviglia per la povertà che attanagliava tante famiglie italiane, povertà a lei fino ad allora sconosciuta. Ebbene dobbiamo dare atto alla Presidenta che lei è stata in prima fila per aiutare costoro: ha invitato gli immigrati a venire da noi poichè li avremmo accolti con cura e con tanto di paghetta, ha stanziato somme faraoniche per aggiornare la telematica della Camera, ha fatto ristampare tutto il carteggio che aveva la dicitura Presidente e non Presidenta, ha speso ben 400 mila euro per servizi fotografici, ha preteso ben 3 auto blindate e 35 persone di scorta ed ultimamente ha sentito l’impellente necessità di far spendere, senza alcuna gara, ben 40 mila euro per una ricerca relativa al linguaggio di genere.

Ultimamente il governo ha negato, per mancanza di denaro (6 milioni) un corso di formazione che prepari gli agenti alle minacce dell’Isis, in compenso si spendono ben 7 milioni annui per le pulizie a Montecitorio. Come se non bastasse il bullo fiorentino, nonostante le varie promesse fatte in passato, continua beatamente ad usufruire della flotta aerea di stato. Anche l’ultimo "alterco" con i sindacati si è risolto con una bella calata di braghe da parte di Renzi, il quale ha fatto in modo che in futuro i sindacati potranno essere retribuiti come agenzie di collocamenti. Come faccia di bronzo va bene, ma che almeno si comperi un bel paio di straccali ed una bella cinta per pantaloni, rimettiamoci pure la faccia ma le terga copriamole. Se questa non è la classica vergogna italiana che cosa è?

Purtroppo in tutta la galassia dei partiti, partitini e correnti, per trovare qualcuno che abbia veramente a cuore l’interesse del prossimo – come, con le lacrime agli occhi, promette durante il periodo elettorale -, serve, oltre al lanternino, la bacchetta, il pendolo del rabdomante, una immensa fortuna.

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